mercoledì 31 agosto 2016

IL PONTE periodico del Medio Friuli - settembre 2016


LIBRI

… COME PETALI DI LUNA…                    
       

… parole in forma di poesia, racconti, di viaggio, di teatro, di canzoni e altro ancora…

 Stavolta scrivo del mio libro, edito dall’Orto della Cultura. Il secondo, realizzato dopo sette anni dal primo “Come aerei di carta”,  su sollecitazione di molte persone che, da tempo, mi invitavano a dargli un “fratello”. Il titolo “Come petali di luna” nasce dal fatto che la luna, per me, è musa ispiratrice dalle sembianze umane.  La luna sono io e ogni petalo è una parte di me. Di una me a volte persa nei meandri delle fantasie che mi portano altrove ma poi ritorno sempre alla base. Più ricca ed emozionata. Una me orgogliosa di essere nata nel 1952 e di aver vissuto tra Pozzo, Codroipo, Camino e Codroipo di nuovo una vita impregnata di affetti e progetti e persone e luoghi.  In una porzione di tempo lungo quasi 42 anni, di cui 36 nella Scuola dell’Infanzia di Rivolto, ho incontrato e amato tanti bambini, ora donne e uomini che mi salutano nel modo più bello  “Ciao Maestra”.  Mi piace specchiarmi in occhi impolverati dal tempo ma vividi, se amati, di persone sagge che della vita conoscono ogni sentiero.  Ne sono affascinata e ne traggo preziosi tasselli di vita densi di significati e insegnamenti. Mi reputo fortunata di ciò che sono, con tutte le mie timidezze e tare umane. A sollevarmi lo stomaco sino a farmi volare sono le passioni che nutrono il mio esistere. La mia numerosa famiglia, la musica, l’angeologia, i viaggi. Ma ciò che mi attrae da sempre è scrivere. Per me, scrivere è come respirare. E questo libro distilla parole, dalle fogge e colori più disparati.  Vi si leggono poesie, in lingua friulana e italiana, poesie scritte dai miei nipoti, racconti, poesie e racconti in viaggio, racconti per ridere e d’amicizia, quasi canzoni, testi di teatro e parole di “carta”, ovvero articoli e redazionali apparsi su varie testate giornalistiche, e recensioni di libri, scelte tra le tante pubblicate. Dedico questa raccolta ai miei sette nipoti: Sofia, Ambra, Morgana, Evita, Maria Zoe, Sebastian e Vincent. Sette immensi semafori nell’incognita dell’eternità. Mi sorprendo a sperare che il mio viaggio tra loro sia ancora lungo ma so
bene che un giorno dovrò preparare i bagagli e partire. In realtà ho poche cose da metterci dentro. Libri, sì, così continuerò a leggere loro quando sarò nel Paradiso delle nonne. Leggerò fiabe, poesie, racconterò di lune parlanti e case fatate, canterò la bellezza del vivere e ninne nanne per addormentare un mondo in pace. E, dondolando sulla luna, riunirò tutti i petali in un mazzolino e ne farò dono al buon Dio.

Il libro sarà presentato  venerdì 14 ottobre, ore 20.30, da Ferrin a Bugnins di Camino T.  a cura della poetessa Viviana Mattiussi. Ingresso libero con momento conviviale.

 
CODROIPO

POZZO, BEANO E RIVIS, UNITI NEL NOME DI SAN ROCCO

Attaccata al cimitero di Pozzo, sorge la chiesetta di San Rocco che, ogni 16 agosto, accoglie anche gli abitanti di Rivis e Beano per la Messa, in onore di un voto che i tre paesi fecero a San Rocco qualora li avesse salvati dalla peste e, in seguito, dalle orde di Napoleone. Così fu e la tradizione continua, con una  Messa riservata a Beano e Rivis, e quella agli abitanti di Pozzo, officiata da Don Fabio Varutti, accompagnata alla tastiera da Olindo Bosa.  La chiesetta fu costruita intorno al 1400, nel punto dove si trovava un pozzo all’incrocio tra  due strade fiancheggiate dal Tagliamento. Qui i pellegrini sostavano, si dissetavano e si riposavano.  Intitolarla a San Rocco fu una scelta naturale, così come chiedergli la grazia e sceglierlo come patrono. Si sa, infatti, che egli fosse  un pellegrino e taumaturgo francese, Rocco di Montpellier, vissuto tra il 1350 e il 1379, che camminasse  senza meta, di luogo in luogo, aiutando chiunque avesse bisogno. È il santo più invocato, dal Medioevo in poi, nel mondo contadino, nei terremoti, epidemie ed è il protettore dal terribile flagello della peste. Egli si occupava dei malati che, a volte, venivano abbandonati persino dai familiari. Molti di essi guarirono in modo miracoloso, il che contribuì a far emergere il carisma del santo presso una popolazione terrorizzata. Con il passare dei secoli è divenuto uno dei più conosciuti nel continente europeo e oltreoceano, ma è rimasto anche uno dei più misteriosi. Oggi, a Pozzo, la chiesetta di San Rocco ha bisogno di restauri urgenti. La piccola frazione di Codroipo e, in particolare, gli abitanti di Via San Rocco, continuano a prendersene cura, con la pulizia, la manutenzione ordinaria, la celebrazione della Messa ogni 2° domenica di ogni mese. Ma non basta. Il comitato spontaneo, promotore di lavori già effettuati con autofinanziamento, guidato da Angela Pevato e dal pittore Ennio Martinis, da tempo sottolinea che il pavimento si sta disgregando e l’umidità scolora gli affreschi. Manca la fonte battesimale, rubata negli anni 70. Al posto delle statue trafugate ben due volte, si ammira la serie di tavole in legno raffiguranti la Via Crucis, realizzata dall’artista di Pozzo, Galdino Tomini. Il quadro di San Rocco, realizzato da Ennio Martinis, fa bella mostra davanti all’altare così come la statua donata dagli abitanti di Via San Rocco, ma la devozione non basta. Si rischia di perdere un patrimonio della zona, una chiesetta votiva che, pur senza pretese di fama, è testimone della storia friulana. Non quella scritta sui libri, bensì quella della vita di ogni giorno, legata all’umile destino del popolo delle campagne spesso trascurato, a un voto, a pestilenze, a guerre o a altre disgrazie, al bisogno di protezioni soprannaturali sulle attività rurali.  E’ un bene culturale che acquista sempre maggiore rilievo in quanto espressione dell’antica civiltà locale, voluto dalla gente comune con pochi soldi, tirato su da costruttori locali che  lavoravano come potevano e a buon prezzo, ma con coscienza e buona conoscenza del loro mestiere. Sarebbe un peccato abbandonarlo all’ingiuria del tempo  perché questo luogo sacro è un bene di tutti, ricco di valori immortali,  forte legame con un passato che pretende dignità.

                                                                                                                                             
CODROIPO

IL CANTANTE ANGELO SERETTI è in classifica nelle Radio Nazionali

Non sono molti i cantanti Friulani che sono entrati nelle classifiche Radio Nazionali. Ce l'ha fatta, e di nuovo,  Angelo Seretti, il cantante codroipese quarantenne, già noto al pubblico per le numerose apparizioni televisive e radiofoniche. Con il nuovo singolo ”Bye Bye city” è, infatti,  entrato in classifica Radio Nazionale MEI. Angelo porta alto il nome del Friuli in Europa, dove spesso si esibisce in concerti live. Viene definito un "Crooner" , stile Frank Sinatra,  ovvero a metà strada tra un cantante di musica popolare e un cantante di musica jazz . Un cantante confidenziale insomma, che gioca  con la voce facendo leva sulle qualità vocali più vicine al parlato, alla confidenza. Angelo si è fatto  notare da tempo grazie a questa personale caratteristica  vocalità e alla tecnica swing. Dopo il grande  successo decretato al suo ”Let it be me”,  cantato insieme con la Star degli anni 80 George Aaron, Angelo torna a fare parlare della sua musica.  La canzone ”Bye Bye city” è subito piaciuta a molti DJ che lo hanno messo in rotazione sulle varie radio sia FM che Web radio consentendole di entrare nella classifica Radio Nazionale MEI.  Diverse interviste dalle radio estere ne confermano l’apprezzamento anche fuori dall’Italia. Viene girato un video, cliccatissimo su Youtube, e molti portali musicali iniziano ad interessarsi al cantante codroipese. Anche la stampa si incuriosisce, e compaiono interviste su pubblicazioni del settore musicale e di spettacolo. Angelo Seretti nasce in Francia nel 1976, in una famiglia di artisti; tra padre e fratelli, alcuni hanno fatto della loro passione per pittura e scultura una professione.  Il talento di Angelo è la musica, tanto che fin da piccolo si perfeziona in pianoforte e canto. Trae ispirazione dai cantanti "Crooners", affina nel tempo la tecnica swing, conquistando sempre maggiore favore nel settore dell’interpretazione. Nel 2012  firma  un contratto con la prestigiosa etichetta “Ghiro Records” di David Marchetti. Inizia poi una tournee in Italia, Germania e Francia. Nel 2013 viene invitato a Sanremo Doc, partecipa a vari concorsi a livello regionale e nazionale, che culminano con la vincita delle selezioni di Friuli Venezia Giulia e Veneto di “The Talent”. Si esibisce più volte al programma “Millevoci”, a diffusione nazionale ed internazionale, insieme a Bobby Solo, Amedeo Minghi, I cugini di campagna, i Jalisse e molti altri. Angelo canta fluentemente in ben 5 lingue e ha in serbo un altro album  più un tour, dal 4 all' 11 novembre, in Gran Bretagna. E’ un personaggio aperto al mondo grazie al suo talento vocale e musicale. Egli continuerà a portare alto il nome della sua città, Codroipo, e del Friuli nel mondo.

                                                                                                                                                            

CAMINO al T (UD)     BUGNINS VECCHIO
ROSANNA PERESSINI “OSANE” SOFFIA SU 102 CANDELINE

Nella Casa di Riposo di Codroipo è quasi una regina. Il portamento nobile, minuscolo ma non fragile, eleganti golfini, sorriso accogliente per chiunque le si avvicini.  Ha la pochette con i suoi tesori, appoggiata al tavolino della sedia a rotelle. In sala da pranzo, al primo piano, ha il posto privilegiato, accanto al finestrone.  E’ Rosanna Peressini, nata a Bugnins Vecchio il 22 agosto 1914 e non  dimostra certo le sue 102 primavere. Per tutti e da sempre Osane, perché Rosanna sarebbe stato un nome troppo lungo. Figlia di Ines Liani e di Francesco Peressini, cresce in una famiglia allargata, dove il vecchio nonno fa le veci di suo padre, sempre “pa lis merichis”. A 20 anni, Osane se ne va in treno a Roma.  A servire, a casa di un generale originario di Avellino, dove accudisce  una bimba piccolissima, Maria Antonietta., dal carattere un po’ troppo vivace  ma che, per i 100 anni, le ha telefonato regalandole  una grande gioia.  Ha molto da raccontare Rosanna. Della guerra per esempio. “Durante la seconda guerra mondiale io ero a Roma e mi ricordo tutto, per filo e per segno. Ero sempre con Maria Antonietta che voleva scappare fuori Roma”. Poi il ritorno a Camino, al servizio dalla famiglia Giavedoni, assistendo per molti anni il padre della signora Luisa, della signora Pucci e della signorina Angioletta, meglio conosciuta come Cinine, fino alla fine dei suoi giorni.  Non le sembra vero di aver raggiunto un traguardo così importante e dice, agitando le mani affusolate “Fin che al è chel chi. Dopo si saludin” “Finchè funziona la testa. Dopo ci salutiamo”.    Alla sua festa molte persone le hanno fatto gli auguri. L’Assessore alla cultura di Camino, Cristina Pilutti, le ha portato il saluto di tutta la comunità.  Sorride Rosanna, con la serenità di chi ha tutto e si affida al Signore. Il viso sembra incipriato e i capelli di un bianco sfumato azzurrino in tinta con il golfino di morbido cotone.                                                            

 

CAMINO

16 SETTEMBRE: CONCERTO ALLA VITA con il Gruppo “ALI di ALI”

 
Si tratta di un Concerto-evento, un Concerto alla VITA che non si potrà scordare facilmente e andrà in scena nella Sala Teatro venerdì 16 settembre, dalle ore 20.30, con apertura della mostra pittorica di Alice Conco, cui seguirà la presentazione del suo libro “Semplicemente Lei”. Dopo l’intermezzo musicale a cura delle violiniste Elena Sbruazzo, Letizia Locatelli, Beatrice Pellegrini,  inizierà il Concerto alla VITA, con  canzoni  rivisitate dai cantanti Laura Ragazzon, Francesca Verbasi, Marzia Zandonà e Mattia Perin, provenienti dal Veneto. Un mix di parole, colori, musica e voci dai contenuti molto potenti sotto il profilo emotivo.  Perché parlano della Vita, di quando il silenzio copre il dolore, di quando non tace la musica ma canta il cuore. Il libro e la mostra di Alice Conco rivelano come lei, dopo una coraggiosa scelta di vita,  sia riuscita a costruire un personale equilibrio, stabilizzato con sorprendente energia nella pittura e nella scrittura.  Alice è finalmente Donna, dopo che madre natura l’aveva imprigionata in uno sbagliato corpo di uomo. Alice è persona vitale nei talenti e nella sensibilità verso il prossimo prima che verso se stessa. Alice riesce a volare, sulle ali di un angelo, fino a toccare quella speciale forma di perfezione invocata per tutta la vita, soffocata troppo a lungo per timore della scure del  giudizio.  Indossa ali di libertà.  Ali spezzate da grande dolore ma che hanno imparato a volare, senza farsi strappare dall’ottusità e dall’umana cattiveria. Il concerto, dal sapore di un musical, ispirato alla storia di Alice, sa prendere per mano l’ascoltatore elevandone la sensibilità  fino all’empatia e alla comprensione di ciò che troppo spesso sembra appartenere solo ad altri o viene confinato nel rifiuto o nell’indifferenza.   Canzoni del calibro di “Imagine” in versione Unicef, “Hallelujah” di Burke, "Perché" di Alex Britti, “You raise me up”, “Gli uomini non cambiano”
di Mia Martini, “Angeli siamo noi” inedito con musica e testo recitato di Alice Conco , “Puoi sentirmi ancora” dei Pooh, e “Io voglio vivere” dei Nomadi trovano le parole adatte a descrivere il percorso vissuto da Alice, carico di sofferenza, sensi di colpa, fino alla tentazione di gesti estremi, eppure ricco di opportunità che la accompagnano verso un traguardo di gioia, completezza, piena realizzazione dei propri talenti, a beneficio di una società in evoluzione.  Sempre a testa alta.   L’evento è organizzato dal Comune di Camino T, assessorato alla Cultura, e patrocinato dalla Commissione Provinciale Pari Opportunità tra uomo e donna. Ingresso libero.

                                                                                                                                                 

PANTIANICCO

ANGEL’S WINGS RECORDING STUDIOS TRA I 4 MIGLIORI STUDI D’EUROPA

Un’eccellenza tutta friulana ha sede in un piccolo paese della campagna friulana: Pantianicco.

Scelta fatta col cuore e con la testa da Monica Zinutti e Nico Odorico, titolari di quello che è stato premiato e riconosciuto tra i migliori studi di registrazione d’Europa dal Pro Sound Awards 2016 di Londra, la manifestazione che premia a livello europeo i migliori studi ed esperti del settore audio. Al 22 settembre il verdetto finale a Londra ma la soddisfazione è già alle stelle.  Gli Angel's Wings Recording Studios sono una struttura all’avanguardia che ha deciso di seguire una nuova visione di studio di registrazione in Italia. La filosofia che hanno privilegiato è fare musica con passione e piacere, riportando l'anima al centro del processo produttivo musicale ma sempre ad altissimi livelli tecnici. Valore aggiunto è la  trentennale esperienza di Nico in ambito musicale che, insieme a Monica, sua compagna di vita,  ha voluto creare un luogo inedito, quasi un’ oasi, dove gli artisti possano trovare ispirazione, registrare e comunicare al meglio le proprie canzoni. Insomma, emozionare facendo musica.  Al termine del percorso di registrazione, il prodotto musicale è il risultato di una esperienza artistica intensa che non tralascia nessun dettaglio tecnico e qualitativo. La struttura è stata inaugurata il 7 febbraio 2015 da una madrina d'eccezione, la cantante italiana Cristina Donà, e vanta un area di 250 mq.  Gli ambienti sono ispirati ai modelli degli studi anglo-americani dove la produzione musicale è vissuta in modo piacevole. Chi entra si sente  subito a proprio agio e può creare musica come se fosse a casa propria. Molti sono i grandi nomi della musica che qui approdano per registrare i loro pezzi. Bobby Solo, la famosa cantante slovena Tinkara Kovac, Luca Napolitano, George Aaron, Tamara Obrovac, l’Italian Gospel Choir, il The Powerful Gospel Corale, il coro FVG Gospel Mass Choir, gli Harmony Gospel Singers, il pianista jazz Claudio Cojaniz, il chitarrista Gianni Rojatti, il cantante Gianni Drudi per citarne alcuni.  La loro stima attesta la validità a livello locale, nazionale e internazionale dell’Angel’s Wings Recording Studios, orgoglio friulano nel mondo.

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