martedì 27 dicembre 2016

CONCERTO di NATALE dei CARAMEL a Pramaggiore (VE) 18 dicembre 2016




Al palacubo  di Pramaggiore ho avuto la fortuna di partecipare alla Festa della musica,  amicizia  e solidarietà voluta per il 20° anno dai Caramel, gruppo storico che canta rigorosamente dal vivo.
In più, i fondatori del gruppo Claudio e Max, insieme all'attuale formazione composta da Enrico,  Manuela, Simone, Mattia e David, hanno voluto proporre un "tuffo nel passato" invitando tutti coloro che hanno fatto parte del gruppo, dall'inizio a oggi.
Ricordando Peter, scomparso da vari anni, e Arianna, piccola amica che se n'è andata in cielo.
Spazio alla musica dunque con gli attuali Caramel che cantano "nessuno ha mai tempo x una carezza... solo l' amore guarisce, solo l' amore ha una marcia in più... "in ricordo di Peter"  cantata da David  Martines , "questa brutta storia" cantata da  Manuela Recchia. 
Poi, il primo ospite: Ulisse Tonon, in divisa come nei primi anni 80, indossa la giacca di Peter.
 Le mani sapienti sulla sua Roland ... e riemergono i Pink  Floyd " Shine on you crazy diamond".

Miracolo della musica.

Le  emozioni  ora potrebbero nutrire l' universo. Il libro dei 20 anni di concerto Natale dei Caramel è alle prime pagine.
Dopo Ulisse ecco i primi anni 90 e Gian Marco Orsini, che ha contribuito a scrivere le canzoni più conosciute,  tra cui  "Viene natale" e "Regina di notte".  L'ispirazione gli era venuta una notte del 1989,  vedendo due fanciulle in un autogrill, mentre stava tornando da un concerto con Little  Toni. "Guardavo i tuoi occhi,  sembravano soli... tu, regina di notte". 
Poi la trionfale entrata di un leader storico, cantante, compositore: Toni Sette che saluta così  " Ciao ragazzi, la  Musica accomuna, tiene insieme, non divide e di questo i potenti della terra dovrebbero tenere conto".

In scena la mitica formazione:  Claudio, Toni, Doriano, Franco, Antonio, Marzia, Michele. 


Il pubblico esplode e accoglie i loro beniamini con grande entusiasmo. Cantano  "Apri tu il sipario" e "Angelina" splendida canzone  dedicata alla nonna di Toni, capace di mescolare il cuore, resuscitando  i Caramel che ho amato.
                                
                         Con il cuore pulsante,  l' anima dei Caramel è qui.

Le parole sono giuste, toccano le corde giuste, le voci e la formazione  sono quelle del mito CARAMEL. 
Si ride sul.palco e poi canta  Michele Tarantino,  sfogliando l' album dei ricordi.
Sono certa che solo la musica del cuore sia capace di incollare il tempo cucendo spietati calendari.


Ed ecco Toni canta " Francesco... adesso voli più in alto, un viaggio senza ritorno il cielo e la libertà" ed è  tripudio, il pubblico esulta.  

Poi  Claudio Leorato canta "gente come me"  che tiene in pugno l 'illusione,  e  " Angelo mio" dalle parole come stelle e non solo perché è Natale  ma perché illuminano ogni strada, anche quella di fango.
Si aggiunge Cristian Colusso, da vari anni con i Caramel controcorrente, e si va di cover: Anya dei Deep Purple mentre il video mostra chiome corvine e visi levigati che hanno solo cambiato scorza ma non sostanza. 

Strumenti in volo pindarici. 
In un crescendo spettante come fosse un uragano felice. 
E poi si sentono nell'aria i Santana  mentre Claudio prepara la chitarra adatta,  le congas e il resto.   Gio Cocker  vuole  dimostrare che quando la musica sceglie un corpo dove espandersi  e se ne impossessa fino alle ultima goccia di sudore. 
"Do you need everybady", gabbando  l'  anagrafe.
Anzi la voce migliora con l' età.
Voci femminili e maschili, ancora sulla cresta dell'onda.
                                                  Semplicemente spettacolare.
                                                                 Tutto. 
Umanità e musica all'unisono.
Ricamando con filo di seta l' ombra della sera .
Che non fa paura,  almeno  per oggi.  

Perchè sta in una grande storia viva e spumeggiante per tutti i protagonisti del concerto.

                                                            GRAZIE CARAMEL!

CORO HARMONY GOSPEL in Concerto a PRECENICCO (UD) - 18 dicembre 2016





Promosso dall'AVIS giovani di Precenicco, presentato da un suo rappresentante, il concerto  è stato introdotto dal sindaco con l'intervento del  Vicepresidente regionale Avis, Celestino Buffon che, con forza, ha fatto un appello al dono, in un momento di crisi di partecipazione. 
Poi loro, i 37 componenti del Coro Harmony Gospel Singers.  
Subito hanno portato una ventata di colore e allegria ma anche una voglia coinvolgente di cantare, disponendo al sorriso e alla  gioia.
Gioia per i colori,  le mani, la passione, il ritmo, la musica.
E che musica. 
Quella Gospel, spirituale, di orgine afro-americana, con sonorità celtiche.
Gioiosa come è il Gospel.
33 coriste e coristi  più 4 musicisti sono il capitale dell'Harmony Gospel, e la direttrice, Stefania Mauro, è un timone vulcanico. 

Mai ferma, fa muovere il Coro come onda con i colori dell' arcobaleno mentre la musica riesce ad aprire gli occhi del cuore. 
Il Coro canta  anche a cappella perchè lo spiritual parla di libertà. 
                             "Il signore mi renderà  libero" ripete.
In Italia  i cori gospel  nascono per  imitazione ma la dote di un vero coro Gospel è  l' umiltà. 
"Ci abbiamo messo 12 anni - racconta il corista presentatore, ma il brano scritto da Stefania  "The spirit of love"  è stato decretato il migliore del 2016 e così Up.  


Grazie a questo, il Coro, formato da persone friulane e venete, per il secondo anno,  è stato in tournée in Inghilterra del Sud. 

Portando anche là l'aria di festa tipica del Gospel. 

Nel nome della libertà i brani interpretati fino all'ultima energia scatenano l'drenalina  e io mi chiedo come facciano i cortisti a imparare a memoria  le parole in inglese, senza spartiti né suggeritori. 
Ciò fa capire come il ruolo più evidente della musica gospel contemporanea siano i musicisti.  


Pubblico  in piedi per una standing ovation  a coloro che sanno trasmettere così tanta carica positiva oltre all'entusiasmo per un tipo di spettacolo i cui ingredienti sono passione, sacrificio, gratitudine.
Che si percepisce nelle espressioni felici dei volti e dei corpi che si muovono in ritmata e studiata libertà.




 















mercoledì 21 dicembre 2016

CODROIPO (UD): 1° GALA' DI DANZA COL "CUORE" 17 dicembre 2016

NON C'ERA UNA VOLTA ma c'è ora, vicina vicina a noi, una giovane Famiglia, con la F maiuscola.  Come nelle famiglie modello c'è la mamma sempre vestita di dolcezza, il padre, lavoratore e sempre presente e due splendidi figli.
Talmente belli da essere stati scelti da un raro "morbo" che li vorrebbe rubare alla loro famiglia, alle loro scuole primaria e dell'infanzia, ai tantissimi che li amano. "No, non ci stiamo" hanno detto da subito mamma e papà. "No, noi non te li diamo". Così, da un numero di anni che al massimo stanno in due mani, ogni possibilità di miglioramento e di buona convivenza con la malattia è stata attivata. Infatti, oggi i due fratellini fanno tutto ciò che fanno i bambini della loro età.
Vanno a scuola, giocano, cantano, ridono però fanno fatica a fare le scale. E la loro casa di scale ne ha tante perchè è una casa tipica friulana, a tre piani. Sono pure ripide e i loro piedini, uno dopo l'altro, su e giù, si stancano facilmente con rischio di caduta. La soluzione sarebbe un ascensore.  Con tanto di bottoni luccicanti. Eh! ma quanti soldi costa un giocattolo così? Nemmeno Babbo Natale riuscirebbe a portarlo sulla sua slitta.
Così, le maestre e i genitori della scuola primaria di Bertiolo hanno avuto una bellissima idea per Natale: organizzare uno spettacolo che fosse attraente per tutti, con ballerini, cantanti, musicisti, coro gospel e pure un gran finale e invitare tutti coloro che vogliono bene a quella splendida Famiglia.  Doveva avere un nome semplice, come Danza col Cuore disegnato.
Detto? Fatto! Ma chi si prende l'impegno?
Pierpaolo Totaro e la Just Dance di Codroipo diretta da Marta Turco che hanno coinvolto altre tre scuole di danza: Dance Theatre di Portogruaro diretta da lldegarda Calderan, Piccolo Teatro di Udine diretto da Sirlene Rinaldi, Styl Dance di Carlino diretta da Stefanuto Elda.  E non solo perchè anche altre persone "importanti" come il presentatore Maurizio, postino de programma "C'è posta per te", il vincitore di Italian Got Talent  Moses, l'uomo-orchestra,  la cantante Elsa Martin con il chitarrista Marco Bianchi, il Coro Gospel Spiritual Ensamble, i ballerini professionisti Roberta Guerini e Marco Basile  hanno risposto con un grande "Sì, ci siamo".  Due città si sono date la mano, Bertiolo, con Eleonora Viscardis, sindaco,  Codroipo con Tiziana Cividini, assessore alla cultura e la Onlus Parents per la ricerca scientifica.  In molti hanno contribuito allo spettacolo e senza  dire il loro nome.
Nel tempo di un veloce passaparola, già a novembre il teatro Benois di Codroipo era tutto prenotato. Ecco, dunque, la sera di sabato 17 dicembre. Ognuno si è presentato con il biglietto in mano e subito si è accorto che stava entrando in un miracolo di Natale. Dentro la fiaba della generosità e del cuore felice. All'ingresso la Famiglia con la F maiuscola era lì con cesti di cuoricini rossi di cioccolato. E pure i due fratellini, elegantissimi, con tanto di cresta e voglia di abbracciare il mondo. Poi, ogni posto è stato occupato da bimbi, genitori, nonni, maestre, amici. Sipario chiuso. Buio. Una voce di uomo calda e forte  diceva " CREDO NELL'AMORE CHE VINCE E VINCERA'. CREDO SOLO NEGLI ESSERI UMANI CHE HANNO IL CORAGGIO DI ESSERE UMANI".
Il sipario si è aperto e,  per magia, il palco si è popolato di ballerine di ogni statura, colori, dal rosa classico al rosso al bianco e nero, musiche scherzose, seriose, moderne, delicate e ipnotiche. 





Coreografie fuori schema, dai toni metallici e subito dopo raffinati e dolci. Sinuosità fatte danza su brani lievi e repper, per dare l'idea delle sue possibili espressioni. Nessuno spazio allo sbadiglio. Occhi intenti a scoprire la prossima sorpresa.

Come Elsa, la cantante che interpreta note in  lingua friulana a braccetto con la chitarra di Marco "Four dal clostri des peraulis - musiche che duar cun me, che a maledis e a benedis".
Effetti canori e giochi vocali assolutamente ricercati e inediti, estesi e creativi.
Come Moses, incredibile ragazzo-orchestra che,  con l'armonica a bocca e il respiro, sa dar voce a una musica capace di raccontare.
Con un cesto di capelli alla "Allevi" ha raccomandato di " guardare i problemi come opportunità per azioni forti  e sorridere perchè da lì nasce la nostra forza"
Come i ballerini  professionisti Roberta e Marco che hanno interpretato "Dimmi quando quando"

E come il Coro Gospel "Spiritual Ensamble" di Udine, diretto dal M° Massimo De Vitor, che ha  intonato con  maestria  il canto africano Kumbaya, I wont to thank you my Lord, Syahamba, canto zulù "noi stiamo marciando nella luce del Signore"
Il notevole lavoro di organizzazione e di armonizzazione dei protagonisti ha trovato il suo apice nel gran finale con il Coro Gospel e tutti i protagonisti entrati al buio, ciascuno con una piccola luce da far vibrare all'unisono con le note di HAPPY DAYS. 
A scrivere la parola fine a uno spettacolo premiato da applausi scroscianti dettati al 100% dal CUORE.
Uno spettacolo portatore di prossimità, di armonia, che vuole ricordare che per tanti ragazzi splendidi che possono ballare ce ne sono altri che non possono farlo ma tanto si può fare affinchè possano migliorare.
E' questo l'augurio e lo scopo di questo spettacolo che insegna la generosità e volta la faccia all'indifferenza. 














 Il plauso alle insegnanti delle quattro scuole di danza che hanno dato vita e senso allo spettacolo.