sabato 10 dicembre 2016

FAUSTO LEALI IN CONCERTO a MONFALCONE (GO) 9 dicembre 2016

Ho assistito a un concerto davvero intenso e interpretato con una grinta incredibile da un cantante in pista da 54 anni, dal 1960: Fausto Leali. Il suo primo successo risale al 1967 con la stracantata  “A chi”.
Ero in seconda fila al teatro di Monfalcone (Go) e ho potuto apprezzare la generosità di questo "piccolo-grande" uomo segnato dal tempo, cantante per talento, passione e altrettanta generosità.  Con la semplicità di uno qualunque, uno che dice "ce la faccio ancora".  Che si concede con ogni fibra del suo corpo, con quele canzoni capaci di valicare il tempo. Dopo due ore di concerto in cui ha dato tutto se stesso, con qualche attacco di tosse che cercava di placare bevendo acqua, ha regalato ben tre bis, tra cui "A chi" chiedendo al pubblico di stare in piedi.
Ho apprezzato la sua vocalità caratteristica e ho capito perchè gli hanno affibbiato  l'appellativo di negro bianco. 










Promosso da Radio Birikina, il cui titolare Roberto Zanella, ha assunto le vesteidi presentatore, il concerto lo ha visto esibirsi per la prima ora con i brani del nuovo album di duetti Non solo Leali al quale hanno partecipato big del calibro di Mina, Alex Britti, Francesco De Gregori, Umberto Tozzi, Claudio Baglioni, Clementino, Tony Hadley, Renzo Arbore e Massimo Ranieri, e nella seconda ora con i suoi più grandi successi come A chi, Debora, Mi manchi, Io amo, Ti lascerò, che hanno illuminato la sua splendida carriera dagli anni 60 ad oggi.
Lo spettacolo è stato arricchito da una scenografia multimediale con proiezione video e immagini della sua carriera e Fausto Leali è stato accompagnato dalla sua storica band di 5 elementi e da Germana,  sua attuale moglie. Si capisce bene come lui abbia dato un gran pezzo di anima per dar voce a colonne sonore di tante vite, di tante generazioni. Perchè le sue canzoni parlano in modo semplice delle cose della vita, con musica semplice, orecchiabile, diretta. Non trova ostacoli di comprensione. Perciò entra con elegante fermezza. E ci resta. Come questo concerto, quasi a tu per tu, a contare le gocce di sudore di un uomo sul palco a dare se stesso.
Ho avuto la sensazione che Leali sia persona semplice,  umile, sensibile e umana.
A un certo punto mi ha fatto tenerezza per la fatica che gli si leggeva sul viso e sul corpo. Eppure ha dato al pubblico fino all'ultima goccia di saliva e sudore, senza risparmiare ugola e fiato.
Sì, è stato un concerto di un 72enne ancora ragazzo che porta avanti progettualità importanti andando oltre se stesso e le proprie canzoni ma cercando alleanze in altri artisti di ogni età.
Notevole, secondo me.

E voi...che ne pensate?






dopo lo spettacolo: ROBERTO ZANELLA, FAUSTO LEALI, NEVIO PADOVANI

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