venerdì 2 dicembre 2016

FORTE & CHIARO: Mensile del Medio Friuli - dicembre 2016


SEDEGLIANO (UD)
INTERVISTA A SARA MARIGO su  PADRE DAVID MARIA TUROLDO


Sara Marigo è nata il 10 agosto 1928 a Coderno di Sedegliano (Paese natale di Padre David Maria Turoldo). Penultima degli otto figli di  Giuseppe  del 1886 e di Natalino Ernesta di Beano del 1890. Ha conosciuto personalmente Padre David perchè era coetaneo del fratello Valentino e lo ricorda perfettamente.  Così racconta di lui, con ammirazione e orgoglio:
" Quando diceva Messa sembrava un cherubino o un serafino,  un angelo bello... veniva tanta  gente  a sentirlo quando predicava. Si trasfigurava.  Aveva una voce grossa e le mani grandi che muoveva sempre. Quando era piccolo andava al pascolo con tre pecore.  Una volta  una pecora era scappata e aveva mangiato  erba medica ed era morta. Lui  aveva tanta paura  a tornare  a casa ma sua madre Anute, che ho conosciuto bene, non l' aveva sgridato. Suo padre sì, perché la pecora rappresentava  il cibo per la numerosa famiglia. La mattina del 9 agosto 1928, ha visto mia madre incinta e ha detto all’amico che stava  con lui  " Che grossa è quella donna lì”. L' indomani, sono  nata io. Era il 10 agosto 1928 .

Risultati immagini per david maria turoldo fotoNel 1942, stava per sposarsi mia sorella Giulia di vent’ anni. Padre David era venuto a casa mia e, vedendo i preparativi e le tavole apparecchiate per la festa,  le andò vicino e le fece gli auguri con queste parole "Fai bene a sposarti perché aiuti Dio nella creazione".  Quando tornava a casa diceva " Adesso sono  a Coderno e dopo vado a Farla... d' Isonzo. A quella battuta rideva e faceva ridere tutti”. Sara ricorda la povera casa senza camino dove era nato Padre David,  la più povera del paese, tutta fatta di "pedrade", una sorta di pavimento  di sassi attaccati  uno all'altro con la terra battuta.  Ricorda che la madre Anute  mandava il piccolo Bepi – nome di battesimo di Padre David - dalle famiglie di Coderno, non sempre la stessa, e gli diceva "Vai là... di sicuro quella donna fa la focaccia. Forse ti dà un pezzetto". Tornava sempre con qualcosa da mangiare che poi veniva diviso tra i componenti della famiglia. Sempre troppo poco ma almeno era qualcosa.

Sara ricorda l'ultima predica di Padre David a Milano nel 1992 " Era seduto sulla sedia e parlava così bene… Diceva " Per me è solo questione di calendario.  Ho un tumore nella pancia e non so quanto mi resta...ma la vita è bella". Morì due giorni dopo.

"Io tenevo a lui, tanto. Era una cosa rara. Se non è andato lui in Paradiso allora vuol dire che non esiste" aggiunge Sara con emozione. Ricordando una delle poesie di Padre David, la recita così:

Io non ho mani

che mi accarezzano il volto.

Solo il duro  ufficio di queste parole.

Io non so le dolcezze dei vostri abbandoni.

Sono solo custode della mia solitudine.


Sara Marigo è ospite in Casa  di Riposo di Codroipo, al primo piano.  Un’intelligenza spiccata la sua. Ricca di memoria e di amore per la cultura, l’attualità, di sensibilità emotiva. E
’ amata da tutti per la sua umiltà e la bellezza che si dipana dalla chioma di neve che la rende speciale. Racconta di aver pianto quando, finita la terza elementare, ha chiesto alla madre di poter proseguire la scuola. “E  chei atris?” le ha risposto.  
Perché lei sì e gli altri sette fratelli no? Sara, donna che ha dedicato la vita al lavoro nei campi e nella stalla e agli affetti familiari, ai genitori prima e alla famiglia del marito Vincenzo Molaro poi, ha sempre coltivato l’amore per la lettura e la curiosità per il sapere. Sa perfino recitare a memoria versi della Divina Commedia tratti dall’Inferno e dal Paradiso.
Li ha imparati dai libri che il fidanzato di una sua sorella portava con sé quando veniva “a morosare” e leggeva. Sara era una ragazzina e ascoltava. Oggi snocciola queste memorie con una ammirevole e disarmante semplicità.  Conservando vivo l’amore per la sua famiglia e il suo paese, Coderno.
 Per lei “Il plui biel dal mont”. Per lei il paese più bello del mondo.


  CAMINO T (UD)


I COSCRITTI RICEVONO LA COSTITUZIONE IN MUNICIPIO 




Continuando una tradizione iniziata nel 1992, con il sindaco Primo Marinig, e sempre mantenuta in auge, il Sindaco  Nicola Locatelli ha ricevuto in Municipio i diciottenni del comune, i nati nel 1998, facendo loro omaggio di  una copia della Costituzione Italiana.  All’ incontro  ha presenziato anche il Presidente di Sezione A.F.D.S, Illario Danussi,  che ha illustrato ai coscritti la meritoria attività svolta sul territorio e l’importanza del dono de sangue. Presenti anche i Consiglieri Comunali Cristina Pilutti, Claudio Bravin e Bruno Ferrin. Per i donatori di sangue oltre il Presidente, la Vice-Presidente Monica Della Siega e il giovane donatore Matteo Frappa, che ha condiviso con i presenti, la sua positiva esperienza e soddisfazione nel donare il proprio sangue a chi ne ha bisogno
                                                    
                                                      RACCONTO DI VIAGGIO:
                INNSBRUCK e MONDO SWAROVSKY... dove il Natale accende i cristalli

Avete presenti quelle sfere con la neve che vendono nei negozi di souvenir?
Vi posso assicurare che passeggiare nella città vecchia di Innsbruck è esattamente come entrarci dentro e danzare sulle canzoni natalizie.

                                   "...Jingle bells, jingle bells, jingle all the way..."

A spasso in una cartolina, con il Tettuccio d’Oro sullo sfondo e gli addobbi in ogni angolo. Potreste perfino perdere la cognizione del tempo e ritrovarvi a fischiettare dolci melodie  quasi dimenticate.

Risultati immagini per innsbruck fotoIn questo caso… “Benvenuti”… nel regno del buon gusto chiamato Innsbruck. Dove, a Natale,  ogni cosa è illuminata e dove, abitanti  e  turisti provenienti da tutto il mondo, si incontrano  per godere l’inconfondibile atmosfera.  Con tutti i sensi allertati a carpirne segreti e profumi. Mi raccomando però.

Non perdetevi la “Via delle fiabe” , la “Via dei giganti” o il “Calendario dell’Avvento vivente”, né i secolari mercatini naturalmente. Personaggi magici alle finestre vi indicheranno il cuore pulsante di questa  città, piccola sì, eppure ricca di arte e di quelle magiche attrazioni che non passeranno mai di moda.   
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Se poi sentite scattare quella voglia di luce e di “mai visto ancora”, allora dovete andare a  Wattens,  un paesino vicino a Innsbruck, che vi aspetta – e da ben 111 anni - con il suo  “Swarovsky kristallwelten”,  il museo  Swarovski che, da poco, è stato completamente ristrutturato e arricchito di inimmaginabili attrazioni di luce.

Vedrete un bianco giardino su cui un gigante dagli occhi di cristallo troneggia. Fin dall’ingresso sarete accolti in un luogo incantato, dove i bagliori del cristallo regnano sovrani.  Vi aspettate cristalli in bacheca? Niente di tutto questo. Piuttosto un museo d’Arte Moderna dove i cristalli sono i protagonisti. A sprizzarli in abbondanza ci pensano l’enorme  lampadario,  il più grande prodotto al mondo, e la parete  con fiabesche installazioni luminose da lasciare a bocca aperta.  Vi sarete così meritati il passaporto  per il Mondo sotterraneo delle meraviglie, dove sapienti creazioni di rinomati artisti internazionali sono fuse  nello stesso incantesimo.

Una stanza dopo l’altra, in un “Tutto sfavillante”  fino al sorprendente Duomo, dove vi sembrerà di entrare in un gigantesco cristallo con cinquecentonovanta  specchi che riflettono la vostra immagine,  una parete di cristallo di undici metri e un vortice di colori e suoni. Nel Teatro di Cristallo vi attendono personaggi che la vostra fantasia sarà ben felice  di risvegliare.

E ancora ambientazioni scintillanti di luci, musica, colori e riflessi, prima di scoprire il più grande negozio di Swarosvki, il Crystal Stage.  Ma, udite  udite, in mezzo a  luccicanti oggetti super costosi - e guardarli non costa nulla -  ne trovate molti  a portata di “tasca”. Per concedervi il dono dei vostri sogni. Ma le sorprese, si sa, non vengono mai sole.  Un invito “a corte”  arriva da una città piccola per dimensioni ma grande nel prestigio. E’ pittoresca, ha radici medievali e profuma di sale, il suo oro bianco.
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E’ Hall in Tirol che con naturalezza vi mostrerà orgogliosa il suo centro storico stile bomboniera con il  municipio che si specchia sulle cime innevate. Non lasciando altro  spazio che agli auguri di un felice Natale

                                              “ Happy Christmas”

in tutte le lingue del mondo.   Anche nella vostra.

                                                                         BUON NATALE da ABACO VIAGGI… fino in capo al mondo

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