sabato 30 dicembre 2017

CONCERTO di NATALE dei CORI S. SABIDE Chiesa di Goricizza di Codroipo (Ud) - 28 dicembre 2017





Voci, voci, voci, la forza di Sante Sabide, l'Associazione musicale che ha sede a Goricizza e che riunisce numerosi cori, da quelli dei bambini ai ragazzi fino agli adulti.  

Nuovo entrato nell'Associazione è il CORO 5, nato all'interno della Scuola di Musica "Città di Codroipo" e diretto dal M° Elena Blessano. 

Tutti i cori con lo stesso obiettivo: Cantare in sinergia sociale. 

video "Gaudete" Coro Sante Sabide Senior. Dirige M° Cristian Cozzutti
  video "Ave Maria" Coro giovanile. Dirige M° Giorgio Cozzutti
Cantare per creare e dare benessere. 
L'Associzione Sante Dabide, presieduta da Luca Grillo, è diretta da Cristian Cozzutti. 

Il Coro Sante Sabide Senior ha iniziato la sua attività nel Novembre ’94.  

Il nome del coro riporta ciò che rimane di un antichissimo culto giudaico-cristiano del sabato, che testimonia come l’antica chiesa aquileiese convivesse con le minoranze, accettandone alcuni costumi senza pretendere di imporre i suoi; da questo il coro vuole cogliere lo spirito di apertura verso le diverse culture unito alla difesa e alla diffusione delle proprie origini. 

Il repertorio vuole essere specchio di queste intenzioni e spazia dalle monodie aquileiesi al folklore internazionale. 

Dal 1997 il coro ha ideato e partecipato ad una serie di collaborazioni con altri gruppi corali e strumentali nella ricerca di repertori e proposte musicali nuove. 

Dal 2003 organizza corsi di approfondimento per direttori e coristi che prevedono la partecipazione di professionisti di fama internazionale. 
Si è esibito in Friuli, Veneto, Lombardia, Alto Adige, Austria e Francia.   


Inoltre, il Coro giovanile, diretto dal M° Giorgio Cozzutti e il Coro delle Voci bianche diretto da Glenda Braida ed  Elena Paroni.

Il finale ha visto, insieme, tutti i cori interpretare "Venite Fedeli", in una nuance di voci dall' incredibile effetto visivo, uditivo ed emozionale.


 C'è sempre un momento per formulare auguri, in questo caso alla pianista del Coro 5, Chiara Castellano.



ancora un'occasione vissuta insieme, con la consueta cordialità. I migliori auspici per il 2018 che sta arrivando a grandi passi.

ARTE, MUSICA, POESIA, TEATRO a CODROIPO (UD) al teatro Benois - 7 dicembre 2017

Occasione culturale voluta da Piero De Martin, noto Maestro orafo, insieme al comune di Codroipo, alle associaizoni e agli imprenditori, con l'obiettivo di ristrutturare la "VITTORIA ALATA" , statua situata sopra il monumento ai caduti in via 4 Novembre a Codroipo e caduta il 10 agosto 17 a seguito della tromba d'aria.

Arte,Musica, Poesia e Teatro hanno dato voce e note alla serata.  In apertura le voci miste  del Coro "Le colone" di Castions di Strada, diretto dal M° Giuseppe Tirelli, che hanno interpretato brani di De Andrè, com l'Ave  Maria, il Cantico dei drogati... " chi sarà mai il buttafuori del sole... come potrò dire a mia madre che ho paura? Spiritual " padre, vieni su questa terra, vieni ad aiutarci".  Poi il quintetto musicale "Black Madrack" con Romano Bernardi alla voce, che ha fatto fare un tuffo negli anni 60 con "Give me some loving", le mie poesie e quelle di Enzo Santese, la Soul Orchestra, di diverse formazioni culturali pop jazz blues  con brani di Frank sinatra, Billy Joel, procol Harum, espressi con mani e voci che non temono l'anagrafe,  performances teatrali  "Sfumature di donna in blues"con  Bettina Carniato e Barbara  Errico cantante e Serenella Pegoraro, voce del coro FVG di Udine. Potenti in "Adagio" e nel gran finale "Fortuna" con strepitoso assolo alla batteria di Ivano Castellani. Energia prorompente della musica su capelli imbiancati ma, forse, per caso.  Le autorità presenti, Tiziana Cividini, Fabiola Frizza, il  Sindaco di Bertiolo, Eleonora Viscardis, il   vice presidente del Consiglio regionale Paride Carnelutti hanno reso il meritato plauso a   Piero De Martin ideatore dello spettacolo.  "L' Arte al servizio dell'arte per  i valori come quelli rappresentati dalla Vittoria Alata". 



  VITTORIA ALATA 
Autore: Gilberti Ettore
Condizione giuridica: proprietà Ente pubblico territoriale Cosa
Tipologia: Opera e oggetto d'Arte
Soggetto: allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica
Descrizione: Il portico monumentale, a tempietto, posto sull'angolo destro, costituisce l'ingresso principale all'edificio, alla palladiana. Il basamento, superato da monumentale scalinata, eleva la struttura in muratura con quattro colonne scanalate ioniche che sostengono un arco centrale. Il tetto soprastante, a capanna reca sulla sommità un basamento con la Vittoria alata bronzea. All'interno sulla parete frontale è posta la grande lapide con i nomi dei caduti; sulla sinistra attorno al portone d'ingresso sono presenti altre iscrizioni minori.



********

le mie poesie

LA FIABA DELLA TERRA
Nel negozio del sole,
ho comprato un paio di scarpe di seta, rosa.
Le indosserò domani,
quando andrò a dare il buongiorno alla Luna
e cullerò le stelle
affinché stiano sveglie.
Canterò per loro una canzone lieve,
in Sol maggiore.
Scriverò per loro la fiaba della terra,
verde, felice,
dove sette miliardi di uomini si abbracciano
e ridono, 
in un gioco di far finta per davvero.
Dove i lupi si appisolano
su coperte di fiori
e i terremoti sono solo nei film di mondi scomparsi.
Chiederò a ogni stella
di salire sul carro maggiore.
Prenderò in braccio la più piccola e timida. 
A lei darò il mio nome.







IL CIELO

C’è, dall’inizio dell’eternità.
C’è, da miliardi di ore senza orologio.

E’ la prima luce di chi nasce
e l’ultima
di chi spera nel Paradiso.

Lo invocano i carcerati, i disperati,
lo bramano i fiori
e le lucciole,
e le stelle.

Lo dipingono a parole i poeti,
lo pennellano di fantasia i pittori.

Gli aerei ne corteggiano l’anima,
i missili lo trafiggono
eppure, Lui,
il cielo,
sta sempre lassù,
sentinella gratuita dell’Universo.
mano di Dio sull’Umanità.



POTREI NON AVERE TEMPO

All’improvviso, lo capisco, il tempo.
Il tempo del restare.
Il tempo dell’andare.
Il tempo che si sbriciola
       come polvere sotto l’aspirapolvere,
      senza rumore.                       
Potrei non avere tempo
per dire le parole mai dette,
per amare
ciò che mi sfuma tra le dita,
come farina dal setaccio,
per lasciare tutto in ordine,
inscatolato, con scritto “non buttare”.

Il tempo di un’idea
è già scappato,
sotto l’ombra della penna.
  Il tempo è libero.
Non si lascia toccare.
Il tempo è veloce.
Non si può rallentare.

Era gennaio e presto sarà Natale.
                                                                                                 
Il tempo dei saluti
spia dalla serratura
dell’orizzonte,
ricamato a tombolo
da mani sorprese dal nulla.

Chiedo al mare
quando l’onda
cancellerà il mio destino
ma lui risponde
che non tradirà,
per me,
il segreto universale.




PROFUGA
(dedicata ad una profuga vista al telegiornale. Aveva in braccio il suo bambino... morto)

Non ti conosco più
Amico sole,
sei forestiero anche tu
come la luce del giorno,
il cielo senza fumo,
la notte senza lampi,
il silenzio senza bombe.

Sono profuga
nel campo straniero,
anima spazzata dal vento guerriero,
donna venduta
per una tazza di brodo.

Sono scappata
dal mio letto da sposa,
a brandelli come le mie ossa,
incenerito come la mia pelle.

Per caso ancora vivo.

La cattiveria umana
ha tradito
la mia giovinezza,
la guerra
ha macchiato la mia purezza.
Il mio latte non è più bianco,
ma acquitrino
come il cadavere
del mio bambino.