lunedì 11 dicembre 2017

IL MIO LIBRO "IL VOLO PERFETTO DI MASSIMO IL FOLLETTO": 1° presentazione 15 dicembre a RIVIGNANO (UD)



           LIBRO:   

                                “IL VOLO PERFETTO di MASSIMO IL FOLLETTO”
                                                                           
                                                                          Cos'è?


NON è un libro qualsiasi. E' un libro  per “bambini” che sa parlare al cuore dei bambini veri e di quelli cresciuti, i cosiddetti Grandi. 

Un libro dalla copertina cartonata  di pregio adatta all'uso che i bambini sono soliti fare dei libri più amati. E' un libro di qualità, dal costo contenuto perché sono state limitate le spese vive.

                                                                    
                                                                   Cosa racconta?



Racconta di Massimo il folletto che gioca e fa domande scherzose al papà, alla mamma, ai nonni, agli amici dell'asilo, alla sorellina. Non solo... ma del suo affetto per le campane di Rivignano e la maglia bordeaux con il 147, la stessa che indossava al rugby.



                                                               A chi è dedicato?



E’ dedicato a  Massimo Gori e a tutti i folletti che giocano in cielo e a chi, sulla terra, li coccola nelle lunghe notti senza sonno.

Ma non è un libro triste, anzi. E’ divertente. Fa ridere o sorridere, dipende se ad averlo in mano sono i bambini o i grandi.

                                                            Perché è stato scritto?



Per portare una goccia di gioia a Mamma Jessica che ne aveva espresso il desiderio alle maestre della Scuola dell’Infanzia di Teor, a papà Ermes, alla piccola Nicole, e a tutti coloro che lo amano.  Massimo scoppiava di vita e felicità. Ora è un folletto che gioca a palla con il sole e continua ad amare il suono delle campane di Rivignano.

Era un faccino tenero dagli azzurri occhi parlanti. 

Ora fa discorsi e domande dondolandosi su una magica lanterna.

Era un piccolo campione  Under 6 dell’OverBugLine, società di rugby di Codroipo.

Ora è il folletto protagonista del libro “Il volo perfetto di Massimo il folletto”,  scritto da Pierina Gallina e  illustrato da Vanessa Padovani e Andrea Dalla Costa che ne ha curato anche l'elegante grafica.

Tutto questo è stato fatto con il cuore, con il solo scopo di esaudire il desiderio di Mamma Jessica. Per darle la certezza che il suo Massimo non sarà mai dimenticato e che vivrà a lungo anche grazie alle pagine del libro che parla di lui, con linguaggio lieve, in rima cadenzata, come piace ai bambini. Come sarebbe piaciuto a lui. 

                                                                                   
                                                                  E questa serata?


Il libro e la serata per Massimo godono del patrocinio del Comune di Rivignano Teor e  del Club per l’Unesco di Udine.  Sono frutto della collaborazione tra la Scuola dell'Infanzia Principessa Mafalda di Savoia, la “Buteghe da li fameis” e l’Istituto Comprensivo “Cuore dello Stella”.

Questa sera sarà possibile fare una donazione al libro, il cui ricavato  sarà devoluto all'Associazione A.L.P.I. c/o Clinica pediatrica Università di Udine, per i bambini con problemi di respiro.

                                                                   

                                                          Perché leggere il libro?



Per avere Massimo sempre con sé, in un libro che va oltre il tempo del calendario.

E il tempo del Natale è quello giusto per la solidarietà, la vicinanza e la presa in braccio di un bambino che non corre sui prati di Rivignano ma gioca con il sole e con le campane attaccate al frontino del berretto.

A noi resterà un messaggio di speranza e di amore per questo bambino che ci ha lasciato troppo presto ma che entrerà, e per starci, nelle nostre case, e ci sorriderà da dentro un libro dedicato a lui.

A Massimo il Folletto che, con i suoi anni racchiusi in un pugnetto, ha saputo spiccare il volo perfetto. 

domenica 10 dicembre 2017

GRADISCUTTA di VARMO (Ud): Concerto d’avvento con Francesca Scaini e Francesco Zorzini 10 dicembre 2017




Quando anche una piccola chiesa di campagna può avere il privilegio di ospitare un concerto di alto livello è come se si elevasse la musica, patrimonio di tutti.      Così è stato, infatti. Come ha detto il parroco, Don Franco, a Natale si dovrebbe fare meno attenzione alla coreografia e centrare la sostanza, preparando  il posto per  Gesù nei nostri cuori.   
Il concerto d’Avvento, nella parrocchiale di Gradiscutta di Varmo, fazzoletto di terra del Medio Friuli, con l’incantevole voce del soprano Francesca Scaini, accompagnata all’organo, dal maestro Francesco Zorzini, ha centrato il vero significato del Natale. 

Suonavano e cantavano oltre le grate laterali, per non essere viste.



L’organo Zanin,  sapientemente intonato dal maestro Zorzini,  ha accompagnato Francesca nelle evoluzioni canore altrettanto sapienti e capaci di raggiungere picchi di elevata professionalità espresse con naturalezza nel Magnificat di Bach, cantico di Maria,  nel Gloria  di Vivaldi, nel Largo di Handel, tratto dalla delicata aria dedicata a un platano per l’ombra offerta nell’arsura estiva, nel Messiah  di Handel, capolavoro della maturità, nell’ Ave Verum di Mozart, a metà tra il candore e la nostalgia, nel  Lauda te dominum,  canto di lode dai Vespri solenni del confessore di Mozart, nella Vergine degli Angeli  di Giuseppe Verdi e Suspir da l’anime  di don  Oreste Rosso, omaggio alla friulanità, nell’Ave Maria di Schubert, nata dal testo poetico di riflessione laica sulla  figura di Maria,  nell’Ave Maria di Caccini, di grande serenità, ne Gli angeli delle campagne, inno di  Gloria in excelsis Deo, fino al canto corale con il pubblico, Adeste Fideles.


La Vergine degli Angeli Video

La voce di Francesca è emersa come refolo di vento buono sulle canne del prestigioso organo. 
E’ voce che vibra e scuote, accarezza e consola.  
I prolungati applausi le hanno dichiarato apprezzamento e  gratitudine anche per essere approdata in una piccola chiesa di campagna, imbiancata dalla neve.
E lei, abituata ai prestigiosi palcoscenici, ha risposto che “Se non si canta insieme non è Natale”.  

HARMONY GOSPEL SINGERS in concerto a CODROIPO (Ud) - 9 dicembre 2017



In un duomo straripante, magico, che non è riuscito a contenere le centinaia di persone, sono volate le voci di 41 coristi, 21 femminili e 10 maschili, magistralmente dirette da Stefania Mauro, autentico vulcano di  donna fatto musica, locomotiva del Coro. 

In più la graditissima sorpresa. 

Un brano interpretato, rigorosamente in inglese, dall'Harmony e dai cento piccoli allievi della scuola dell'infanzia "Stella del mattino" di Codroipo.   
Bambini felicissimi, a tutto sorriso, amalgamati ai colori svolazzanti delle coriste  e agli abiti scuri con cravatta colorata dei coristi. 
Sempre in movimento come a cullare l'aria, con incredibili voci che mai hanno perso tono, nonostante i ripetuti concerti, naturalmente in inglese e senza spartito. 
 
Gli acclamatissimi  coristi dell'HARMONY GOSPEL SINGERS sono stati  presentati da  Michela  Garrillo, in rappresentanza della sezione comunale AFDS di Codroipo, presieduta da Mauro Ciani, promotrice dell'evento, per i 55 anni di fondazione. 







Ed ecco l'Harmony, coordinato nella presentazione da Cristian Barel, con il Gospel, che in inglese significa vangelo, buona novella,  ed è spiritualità, comunicazione, gioia, energia, divertimento, iniziare così, per sola voce femminile, in un Duomo dall'acustica perfetta.  

Sensazione da brivido. 



Poi il susseguirsi di brani, uno più accattivante dell'altro, anche per sole voci maschili,  inondare di atmosfera di gioia con brani ispirati alla bibbia, per rivelarsi momenti liturgici e comunitari, con il costante invito a condividerli con il battito di mani.  
 
Harmony interprete anche di brani propri, autoprodotti, e vincitori di prestigiosi premi tra cui "Miglior brano gospel scritto da un coro" a Los Angeles nel 2016.  
 

Se la tradizione Gospel non annovera nel suo repertorio canti di Natale, il coro Harmony, per la prima volta,  ne ha inseriti alcuni, per  siglare la festa cristiana più importante al mondo.  


Il noto "Astro del ciel" con sonorità tradizionali  per sole voci e sei minuti di pura emozione, "Amazing grace" (meravigliosa grazia) e  altri canti di una semplicità assoluta con concetti molto elementari come "Ho visto gli angeli scrivere il mio nome in paradiso"  ma espresso in un appassionato dialogo canoro dalla diversa energia emotiva tra Alessandra Neri e Stefania Mauro, figlia e  madre. 


Il Gospel è contenitore di parole e musica liturgica, insegna la forza dell'essere umano di fermarsi davanti alla sofferenza umana e di soccorrerla, ma anche l'umiltà di mettersi in dialogo con la Madonna, con domande semplici, come "Ti saresti mai aspettata che tuo figlio diventasse il re dei re?" per sole voci maschili. 

Che proseguono in un brano ispirato alle carceri americane in cui si dice solo "Fate silenzio" e in un canto di adorazione a Gesù che ha il potere di rompere qualsiasi catena.   

La conclusione è stata affidata a un brano di poche, semplici, note ma di difficile esecuzione "Lode assoluta" Signore, tu sei buono. 
Ma il pubblico non voleva congedarsi, nemmeno dopo il bis. 
Cui è seguito un altro, per oltre 90 minuti ininterrotti di ottimo Gospel, dalla carica terapeutica e corroborante.