domenica 29 gennaio 2017

BERTIOLO (UD) 20 anni dell'UTE e Convegno su “Invecchiamento e felicità” con Letizia Espanoli - 25 gennaio 2017





Mercoledì 25 gennaio 2017,  grande evento a Bertiolo per il ventesimo compleanno della sezione U.T.E. di Bertiolo, prima sezione satellite dell’Università della Terza età del Codroipese.
Dal coraggio di un’idea di un piccolo gruppo è nata una sezione che ha visto avvicendarsi 120 insegnanti e 600 allievi, 132 gli iscritti di quest’ultimo anno accademico. 
L'apertura è stat affidata al Coro UTE  di  Rivignano diretto dal M° Zanetti. 
Ha interpretato “ Signore delle cime”, “Friul” di Ciso Fior “ Oh! Friuli benedetto dal Signore” e un canto  dedicato a un vecchio lavoro della Val di Resia “Il cjalcjumit “ di Giovanni B. Candotti. “  L’ è ca chel puar om ... cjalait ce robe...  e “Gaudeamus igitur“ ,armonizzato e diretto dal M° Zanetti ovvero  l’inno che si canta ai laureati.     

Presentatrice l’”anima” dell’Ute, Rosa Fiume.

Sono intervenuti gli ex  sindaci di Bertiolo, Luigi Lant, Mario Battistutta, e l'attuale, Eleonora Viscardis, il presidente dell’UTE del codroipese, dr. Baruzzini Lionello, il consigliere regionale Vittorino Boem, i coordinatori delle sezioni di Rivignano-Teor, e Lestizza, Marcello Pestrin e la prof. Adele Russo Perez.
Da tutti gli intervenuti sono state riconosciute  le valenze culturali e sociali dell’esperienza ventennale in paese, ne sono concreta testimonianza le parole dell’attestato donato dall’Amministrazione Comunale alla sezione.
Il momento chiave è stato l’intervento apprezzatissimo di Letizia Espanoli,  ambasciatrice di yoga della risata nel mondo, autrice di numerose pubblicazioni, che ha trattato il tema “ Invecchiamento e Felicità”.

“ Il benessere e la salute non sono sempre fortuna” ha esordito “ la neuroscienza dice che cervello è fatto per migliorare con l’ uso. Più lo usi più lui migliora. Tutti i giorni nascono nuovi neuroni e non è vero che muoiono e basta. Crescono ma, se quando sono piccoli non li usiamo, li perdiamo. 
Ci vuole, quindi, l’impegno ad usarlo. Non si deve usare solo la mente perché la mente mente. La  neurocardiologia dice che l’intelligenza del cuore genera 40mila cellule fatte per dialogare con la  mente”.  Ha citato Seliman, lo scopritore degli effetti dell’ottimismo e del pessimismo. 
L’ottimista vede il bicchiere sempre pieno. Ottiene  più risultati.  Si ammala di meno e guarisce prima. La psiconeuroendocrinoimmunologia  sostiene che  ogni nostro  pensiero attiva sostanze chimiche all’ interno del nostro corpo.   
Per la Espanoli “la Felicità non è nelle cose che compriamo. Se si sta più di 5 minuti arrabbiati il sistema immunitario precipita per le sei ore successive. Possiamo vaccinarsi ma dobbiamo allenarci ai pensieri positivi.   
Se ospitiamo pensieri felici si creano le sostanze  della salute,  serotonina, ossitocina, le endorfine negli abbracci, almeno otto  al giorno. Abilità da allenare. Come il non cedere a ciò  che non va. Ci sono tante cose belle ma si danno per scontate. 
La Espanoli ha generosamente dato ricette antiage per l’anima. La curiosità, ad esempio, è  uno dei più potenti strumenti antinvecchiamento.  Fare cose nuove ogni giorno.  Apprendere qualcosa di nuovo. Così si  crea la dopamina che tiene attivi.  Non dire non si può fare.   
Non smettere  di giocare perché si è anziani ma  si invecchia perché si smette di giocare. 
Non fare parole  crociate  pensando di prevenire  il deterioramento del cervello bensì regalandosi una vita ricca di stimoli.  A vedere cose belle dentro di noi e fuori.  
 La qualità del cervello diventa  la qualità  della vita.  Bisogna svelare il bello dentro di noi, dire di più “uauh,  che meravigliosa persona sono”.     
Gli antiage più efficaci sono: la gratitudine,  almeno cinque minuti al giorno di grazie con il cuore non detto meccanicamente ma rimettendo in moto il cuore; l’ umorismo che fa bene, la risata è a costo zero e provoca la serotonina, l’ormone del buonumore. Una risata salverà il mondo; il perdono. Dentro il perdono c'è la salute perché abbassa la pressione,  migliora il sonno;  mai dare nulla per scontato nulla e non pensare che tutto  sua dovuto.  
 Quando un anziano lascia che i bambino siano i suoi insegnanti non invecchia. 
   Invecchiamento e felicità è, quindi, un binomio possibile a patto che si inizi a dare valore all’ essere e non al fare, diventando  esploratore di bellezza, imparando a essere fantastici.  Partire dal corpo vuol dire consentire alla mente di essere un bellissimo campo di opportunità.   
                                             Si impara a  invecchiare da giovani.


Sono state omaggiate di un attestato di merito da parte del Presidente dottor Baruzzini,  tre persone che da vent’anni sono iscritte all’UTE e prestano il loro servizio volontario , a diverso titolo, nell’ambito dell’associazione: l’insegnante del corso di maglia e uncinetto, Malisan Santina, la delegata di sezione sig.ra Cordovado Loretta e la sig. Rosa Fiume, Coordinatrice di sezione.
 E’ stato ricordato più volte il prof.Zanini Roberto, mentore per anni delle sezioni staccate e Presidente, fino a due anni fa dell’ associazione codroipese.

Il consigliere regionale Boem  ha dichiarato che l’UTE ha  prodotto crescita nelle comunità, dimostrando che si può stare insieme anche se si appartiene a campanili diversi.



Il 28 gennaio si è tenuta l’Assemblea sezionale con le elezioni dei tre delegati annuali spettanti alla sede di Bertiolo. Sono stati eletti Cordovado Loretta, Dri Enzo e Toniutti Aleardo, membri effettivi; Paroni Silvana e Toniutti Rita, membri supplenti.  Come nuova coordinatrice, per acclamazione, è stata eletta la dottoressa Bacinello Valentina. Le nomine saranno ratificate dall’assemblea generale dell’associazione, a Codroipo, in aprile 2017.
In seguito ai dovuti tempi istituzionali, è seguito un momento conviviale condiviso, con il supporto logistico della Pro-Loco “Risorgive” di Bertiolo.






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