sabato 28 gennaio 2017

CODROIPO (UD) NEL TEMPO: 22 gennaio 2017 "La Diretta" in Auditorium



Auditorium affollato come si conviene a una occasione d’oro ovvero guardare come era Codroipo dal 1878 al 1914.  Si è trattato della prima puntata, come  hanno promesso i promotori e ricercatori delle preziose  immagini  d’epoca,  Egidio Moro  e Maurizio Zorzini, instancabili curatori di quello che è diventato un archivio storico di tutto rispetto e valore.   
Che la cosa sia piaciuta e piacerà è evidente.

Bastava guardare  chi entrava orgogliosamente con il pass personalizzato in mano che dava diritto a sedersi in platea.   
Si sentiva importante. E, una volta seduto, ha  ascoltato, focalizzando date, nomi, episodi fin dall'introduzione, affidata a Pierino Donada, esperto di storia e di quella codroipese in particolare.   

                  1° parte a cura di Egidio Moro.

Ecco apparire una Codroipo inedita e ai più sconosciuta in una sorta di corsa all’indietro nel tempo. Dall’ultimo quarto dell’ 800 alle  soglie della prima guerra mondiale.    
Nel 1878 nasce il SOMSI con  presidente Daniele Moro
                Nel   1881 la popolazione di Codroipo conta 5834 persone e rivolto 3654.

1883: vengono inaugurate due lapidi fisse in onore di Garibaldi e Vittorio Emanuele. 
 Il 31 ottobre 1886 si inaugura 1a sede della Banca Cooperativa , dove ora ci sono i Servizi sociali in Piazza Garibaldi.
1890: arrivano i fratelli Savoia da Flambro, in Vicolo della Roggia. Capostipite Giuseppe, tre figli, nove operai.
Nel 1890 chiedono di posizionare una nuova ruota per la forza motrice dell'acqua acqua.  A Pozzo, nel  1908, costruiscono i pozzi.
 1892: caseificio a Zompicchia diretto da Giuseppe De Tina. 
 1894:  alla  Trattoria al Cacciatore si costituisce il Club Ciclistico Codroipese per gare in bicicletta, affiliato al Touring Club Italiano.  Viene istituita la fanfara ciclistica unica in Friuli e il velodromo sta  in Foro Boario.
Il problema delle bici sono i fori provocati dai chiodi dei carri.  1894: inaugurazione campane. 1897: primo vigile urbano, Michele Del Fabbro, cui viene riconosciuta la percentuale sulle multe.     1899:  numerazione case e denominazione delle vie su ordine del prefetto Germonio. 
1902: sistemazione piazza dei grani. 1903: disastro ferroviario di Beano.

27 agostoelettricità a Codroipo con 16 fanali a petrolio a riverbero.   L'ultimo treno a Codroipo arrivava alle 23.39, gli alberghi chiudevano alle 23.
Chi camminava non vedeva niente. 

1904: Scuola elementare Goricizza-Pozzo, con il maestro Piccini. 60 allievi per ogni maestro. In  4 aule 230 alunni.
 1904: inaugurate le Scuole elementari di Biauzzo, su  progetto di Ongaro Giulio De Rosa.

1905: all'Albergo Roma, geestione Marcassa,   la società telefonica apre il servizio telefonico interurbano con la prima cabina telefonica.   
1905: Approvato il progetto del nuovo macello comunale   1907:  approvato il progetto della nuova pescheria comunale in via nuova, con l'impresa Flaminio Cengarle, per 4mila lire di spesa. 
1908:  In Filanda lavorano 250 persone
 
1909:  inaugurazione albergo alla Stazione, realizzato da G. Battista D'Aronco di Udine.    
1910: Inaugurazione scuole elementari di Piazza Dante, per 102mila lire,   costruttore Flaminio Cengarle proprietario di villa Flaminia 
   
1911:  nuova sede per la Banca Cooperativa.   
1911: Il teatro Bellini viene alienato per lasciar posto al Pastificio Quadrivium. 
 
1912: giuramenti classe1891 iViale Duodo
   
1913:  caserma di Viale Duodo in costruzione per una spesa di  300 mila lire. 13mila mq per 300 soldati artiglieri e 12 ufficiali.  
 1913: inaugurazione del poligono attivo fino a fine anni 60. Sergio Pezzi ingegnere progettista. 


 1914: vecchia torre o torrate, due torri  gemelle. Una abbattuta nel 1855, l'altra a fine anni 50.   

1914 : la giunta municipale approva la nascita della cucina economica per i bisognosi.

 
             2° parte a cura di Maurizio Zorzini.

Cozzutti via Roma.


 Funerale di Liliana Campanelli di via mulini.  Foto  in Via Friuli, appena piantati i tigli. La balilla all'altezza dell'odierna Oasi Informatica.   
  


 1963:  Via Roma allagata

                          funerale Daniele Moro





" Ogni foto è un tuffo nella storia lunga 40 anni che  va valorizzata. Va bene l'archivio digitale ma non deve rimanere  tale. Bisognerebbe tradurla in dvd o libro così da essere fruito da un numero maggiore di persone. 
E' necessario sensibilizzare alla raccolta di ulteriori immagini.   
Diventa così un patrimonio che deve rafforzare il senso di appartenenza al  territorio"ha dichiarato Tiziana Cividini, assessore alla cultura di Codroipo.


  
 Altri appuntamenti seguiranno l'ordine dei decenni.

Questa la promessa di Egidio Moro e Maaurizio Zorzini.

Con la soddisfazione del folto pubblico e della stampa codroipese. 






















































Nessun commento:

Posta un commento