venerdì 19 maggio 2017

Il PONTE - periodico del Medio Friuli - Giugno 2017



CODROIPO 

Scuola Infanzia “Stella del mattino” : Festa fine anno con la Fiaba di Gruffalò

Dinamismo e  freschezza uguale divertimento. Ecco gli ingredienti della festa di fine anno, in auditorium, i cui protagonisti sono stati i cento piccoli allievi della scuola dell’infanzia “Stella del mattino”.  Accurata scelta di musiche, interpretate e ballate,  ha fatto da colonna sonora alla fiaba di Gruffalò, un mostro che ha occhi arancioni,  lingua molliccia, aculei violacei sulla pelliccia, i cui piatti preferiti sono serpenti al funghetto o volpe impanata. Il protagonista di questa storia è un topolino che passeggia con serafica calma nel bosco. Di tanto in tanto a qualcuno viene in mente di farne un sol boccone. Ci provano la volpe, la civetta, il serpente, i funghetti, le bisce, i lupi. Per difendersi il topino scaltro inventa  la storia del terribile Gruffalò,  spacciandolo per suo amico. Così, spaventati, scappano e lo lasciano in pace.  Alla fine Gruffalò arriva davvero e tutti rivalutano il topino, vedendoli camminare insieme nel bosco.  Anche Gruffalò pensa che il topino faccia paura.  Molto incisiva la morale “ La vita è proprio bella a vale la pena viverla ogni giorno con gioia e coraggio”.   Con la contagiosa allegria di tutti i bambini  insieme a Gruffalò, a salutare un altro felice anno di scuola.

CODROIPO

CONVEGNO su "Il trattamento chirurgico del linfedema" a Villa Manin
Che non esistano i miracoli per il linfedema è emerso dall'autorevole convegno promosso dai comitati ANDOS di Codroipo, Pordenone e Tolmezzo, in sinergia con l'A.L.L di Udine, di sabato 13 maggio a Villa Manin. Il Convegno ha fornito un’informazione corretta su un approccio terapeutico del linfedema che sarà sempre più utilizzato in futuro e si è rivelato punto di convergenza autorevole e portatore di speranza per le tante persone che ne soffrono. Rinomati specialisti del settore di fama nazionale e internazionale  hanno illustrato i metodi di cura del linfedema, le ultime tendenze di gestione  che mirano a contenere e minimizzare le conseguenze derivanti dal disturbo della circolazione linfatica, sin dalla diagnosi.
I relatori, con una visione interdisciplinare, dalla fisiatria, all' estetica, dall'oncologia alla riabilitazione,  hanno affrontato  temi altamente innovativi, quali il ruolo della linfoscintografia nelle diagnosi delle alterazioni circolatorie linfatiche, il trattamento ricostruttivo dei vasi linfatici e la liposuzione.  Dopo il benvenuto della presidente dell'ANDOS di Codroipo,  Nidia Dorio, dell'assessore al bilancio Patrizia Venuti, del cons. regionale Vittorino Boem,  il convegno ha centrato subito il tema, davanti a un affollato auditorium asserendo che la chirurgia possa guarire il linfedema ma non esistano i miracoli. La cosa più giusta è la prevenzione.  Autorevoli gli interventi dei vari specialisti dai quali è emerso che il linfedema è una malattia e non un sintomo, come spiegato dal Dott. Onorato,  specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione, dal   Dott. Michele Povolato, specialista in Medicina Nucleare e Dirigente Medico 1° livello Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine, dal Dr. Christian Ure, specialista in Medicina Interna Direttore Centro di Linfologia LKH di Wolfsberg (Austria), dal Dr. Alessandro Busetto, specialista in Chirurgia Toracica Dirigente Medico 1° livello Ospedale dell'Angelo, Mestre e dal Dr. Marco Rivilli, specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica.
La moderazione è stata affidata al Prof. Fabio Puglisi, specialista in Oncologia Direttore Scuola di specializzazione in Oncologia Università degli Studi di Udine.
Perché   si sviluppa il linfedema?  Se si otturano i vasi linfatici è come mettere un nodo al rubinetto. Il tessuto si indurisce e si sviluppa tessuto adiposo. Il linfedema evolve se non si fa una diagnosi e un trattamento adeguato. E' malattia cronica disabilitante che non  minaccia la sopravvivenza ma ne limita la funzionalità.  Si può paragonarlo a un iceberg. Nel mondo 140 - 250 milioni di persone ne sono colpite. In Italia si registrano 40mila nuovi casi all'anno, con 2.190.133 persone che ne soffrono. Cosa fare?
Diagnosi, monitoraggio, terapia di cura.  Oggi le tecniche sono cambiate e si ottengono risultati brillanti se applicate da personale esperto con ruoli definiti e autocura.  Anche per questo il linfedema è diminuito nei numeri. Il Dr. Christian Ure ha presentato la Clinica austriaca dove egli opera, tra l'altro premiata come edificio più bello della Carinzia -  www.lymphklink.at  - a Wolfsberg, specializzata per linfedema negli stadi 2 e 3 e diabete mellito.  Emerge quindi che il linfedema è un problema serio che deve essere trattato perché è una malattia che peggiora ma il chirurgo può fare la ricostruzione dei vasi linfatici danneggiati, anche se l'intervento miracoloso non c'è. Fa del bene ma ha possibili complicanze e insuccessi. Ancora non esiste la tecnica ideale ma è caldeggiata la prevenzione con microchirurgia al momento dell'intervento per salvare i vasi linfatici. La prevenzione, dunque,  è l'unica strada da percorrere.


SEDEGLIANO 


CONCERTO LIRICO E STRUMENTALE in ricordo di Sr Amelia Cimolino
Domenica 30 aprile, il  teatro  “P.Clabassi” ha ospitato il tradizionale Concerto lirico e strumentale per ricordare l’insigne figura di Suor Amelia Cimolino, la “Madre Teresa dell’ovest”,  nata a Carpacco nel 1912 e scomparsa nel 2006. Missionaria in India, ha fondato il Villaggio dell’Amore ed è stata insignita di importanti riconoscimenti internazionali.
 A dar lustro al concerto, premiato da un pubblico numeroso e partecipe, il Gruppo Strumentale Kalikanthos di Spilimbergo che diffonde il valore, la cultura della musica e dei canti  del Friuli, il soprano Vanessa Battistella, il mezzo soprano Loreta Battistella, i  tenori Badì Scarpa e Andrea Biscontin,  il basso Paolo Cevolatti. A dirigere e accompagnare gli artisti il  M° Olinto Contardo,  una “vita con la musica e per la musica” dalla lunga carriera di direttore d’orchestra e di compositore.  Il concerto, promosso dall’Associazione Amici del Teatro “P. Clabassi” presieduto dalla signora Gianna, è stato patrocinato dal Comune di Sedegliano,  dal Club Unesco di Udine e dall’ Associazione Polse Ollavina Halli.  Momento culminante, dopo il concerto:  l'80° compleanno dei Gianna Cuberli Clabassi, con dedica in forma di tango da parte dei nipoti Wolfgang e Claudia, il "Brindisi" cantato dai protagonisti del concerto,  e tanti  fiori ed  espressioni augurali per colei che è l’anima delle manifestazioni intitolate al marito  Plinio Clabassi, noto cantante lirico che ha solcato i palchi più importanti del mondo.

TEOR:    SCUOLA Dell'INFANZIA: Scuola di VITA e di rispetto per la NATURA

Sono stata felicemente adottata da questa scuola dove tutto sorride alla Vita e alla natura. Un luogo dove si delineano e caratterizzano le singole personalità.  Per i bambini sono Fata Pierina, di rosso vestita. Col variare delle stagioni cambiano le storie e i libri custoditi nella Valingira, la valigia che gira per cercare bambini e persone buone.  Una vera gioia a Teor, dove le maestre sono professioniste dello stare davvero con i bambini, comprendendone le intelligenze e forgiandone l'etica ecologica.  Forti anche della stima e della collaborazione dei genitori che  aiutano in ogni situazione richiesta e collaborano con atteggiamento positivo.  La filosofia cui si ispirano  è leggibile sul cartello all'ingresso: La scuola del fare e del giocare.  Ma non solo.
Ci sono i percorsi quotidiani attraverso i quali i piccoli allievi imparano che la diversità è un valore che si recupera attraverso la convivenza. C'è il grande operare sulla coscienza ecologica che ogni bambino porterà con sé nella società futura, dando scacco matto a chi funesta la nostra Terra.  Qualche esempio? L'Orto sinergico, che non necessita di aratura, evita pesticidi e si basa sull’auto-fertilizzazione del suolo, innescando un meccanismo di sinergia  tra la terra e i vari ortaggi. Il tutto si fonda su un rapporto di rispetto e riconoscenza verso la terra.  Alcune piante attirano parassiti, altre emettono odori e sostanze repellenti per allontanarli. Ai piccoli allievi viene spiegato che, come le persone hanno competenze e predisposizioni diverse e si aiutano, così sono le piante. Un esempio tra i tanti? Le tagete, fiori gialli per alcuni maleodoranti, tengono lontani i parassiti del sottosuolo. E di miracoli simili mamma natura ne ha in serbo tanti e a Teor ne conoscono un sacco. Il giardino della scuola è un bene di tutta la comunità,  che fa  passare messaggi di impegno, di educazione al bello, al custodire.  Per essere cittadini attivi ed educare ad apprezzare e curare ciò che riceviamo in dono; il pollaio, con la Gallina Giovannina, che permette di fare esperienze nelle bioscienze osservandone le caratteristiche, il ciclo vitale, la nascita dei  pulcini.  Inoltre favorisce nei bambini lo sviluppo di valori quali il prendersi cura, l'impegno, la costanza, la responsabilità; iI Clapâr,  giocattolo a costo zero con cui i sassi  vengono ammucchiati, classificati, suddivisi, custoditi e portati a casa come piccoli tesori; la Compostiera, con l'utilizzo degli scarti della pulizia di frutta e verdura della cucina per la formazione del compost, permette la riduzione dei rifiuti da smaltire ed il "riciclo" di quanto scartato. Gli avanzi della cucina interna alla scuola vengono messi nel compost, due volte alla settimana, a cura dei bambini "grandi".
Teor, una piccola-grande scuola capace di collocarsi come valido esempio di civiltà ed educazione.
                                                                                                                                             





                                                                                                           


3 commenti:

  1. mi è stato motlo utile l'articolo sul convegno sul linfedema. soffro da anni e adesso so qualcosa in più. Grazie

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