sabato 3 giugno 2017

FORTE & CHIARO, mensile del Medio friuli - giugno 2017



CODROIPO

LEZIONI-CONCERTO del PIANISTA SEBASTIAN DI BIN a Scuola di Musica "Città di Codroipo"


Sebastian Di  Bin, considerato a livello internazionale uno dei maggiori pianisti della sua generazione, ha  offerto alla scuola di Musica "Città di Codroipo"  due incontri di lezioni concerto. 
In un contesto raccolto, egli si è presentato rivelando grande umiltà e ha donato, per ogni lezione,  45 minuti di musica spaziando da Liszt (Studio trascendentale n° 11 e Armonie della sera") a S. Rachmaninov (sei momenti musicali op. 16) a sue composizioni (Valzer ironico, Acquario, Pagliacci, Salt lake city). 
Mani come farfalle le sue, delicate in volteggi e incisioni sui tasti, posseduti come l'aria e la luce. Quasi un pianto muto di gioia, un narrare di note ubbidienti alle dita sapienti, possessive, umorali come temporali e suadenti come fiocchi di neve nella notte.   
Sebastian non ha bisogno di occhi ne di spartiti. 
La musica esce dall' uomo- musica che balla il tango con le note e ne beve zampilli docili e felici.  Sembra piangere e ridere e incidere l'anima grata. Virgole di silenzi sospendono i volteggi delle sue mani. 
Scene fotografiche se si chiudono gli occhi. Film dell'apocalisse, tramonti su mari quieti, aurore lievi e  bombardamenti. 
L' uomo-pianista in ogni cellula sta lì seduto con il corpo ma la sua anima sta planando su pianeti noti solo a lui.  Le mani sono un tutto con il cervello e quel qualcosa di  magicamente incomprensibile che le aziona. 
Poi, con una speciale forma di modestia  raccoglie gli applausi.  
 "La musica sta nell' ascolto, nel senso dell' ascoltare i grandi e se stessi. la musica non è nella tastiera ma nel contesto storico. E' la voce interiore che esprime le emozioni della vita. Il musicista rappresenta come lui sente le cose che vive e ciò che lo emoziona". 
Parole  come note che Sebastian snocciola con competenza e perfino un filo di timidezza.
Le sue lezioni- concerto hanno  trasmesso anche la quantità di sacrificio che sta dietro e dentro la musica. 
Sebastian ha iniziato a studiare musica a sette anni, facendo prima sei mesi di solfeggio con un maestro di tromba. Ha debuttato ufficialmente a 11 anni con l’orchestra Slovenicum di Lubjana  nella Sala del Parlamento del castello di Udine. 
Oggi è anche compositore e ha recentemente pubblicato un libro di musica per giovani allievi  che contiene 15 brani fanciulleschi, anche a tastiera molto alta per favorire l' esecuzione a 3 e 4 mani e un cd con le musiche eseguite da lui stesso. 
                                                                                                                                             

CODROIPO
Il cantante codroipese Angelo Seretti conquista le Tv internazionali

Risultati immagini per angelo seretti fotoAngelo Seretti  ha ultimato le registrazioni di ‘Mille Voci’, il programma musicale che andrà presto in onda su 300 tv nazionali e in diversi canali di Brasile, Stati Uniti, Canada e Giappone. Un altro tassello che si aggiunge al successo di classifiche dei  suoi ultimi singoli in  radio nazionali per ben due anni di fila.  Seretti , che canta in cinque lingue canzoni del genere crooner o confidenziale,  sta ultimando il nuovo album  continuando la collaborazione artistica con il collega George Aaron, star della musica disco anni ’80, conosciuto in tutto il mondo.   
Si esibisce spesso all’estero e ha avuto modo, negli ultimi anni, di lavorare con altri artisti di fama internazionale come Bobby Solo, Mariella Nava, Amedeo Minghi e Annalisa Minetti, solo per citarne alcuni. Seretti,  grazie al suo stile particolare,  a farsi conoscere e apprezzare dal grande pubblico ed è uno dei pochissimi cantanti friulani ad aver scalato le classifiche radio nazionali ed estere. Il suo ultimo singolo 'Bye Bye City' , rivisitazione di un classico di Pierre Grocolas in chiave pop dance e portato al successo nel 1969 da Dino, è stato infatti premiato nella top 20 della classifica Europea Euro Indie Music.
                                                                                         


SEDEGLIANO
In scena l’Operetta "LA SCJARNETE" dopo 150 anni dalla prima rappresentazione a Udine
Quasi impressionante il numero di persone coinvolte in uno spettacolo colorato e fedelmente inserito nella realtà friulana. Quasi una cinquantina. Finalmente si sono rivisti i costumi della tradizione ormai diventati una rarità, gli elementi scomparsi come la falce, il prete con la tonaca lunga e nera, i bambini che giocano accanto al pozzo, il cacciatore, la scjarnete ovvero l'usanza di mettere i fiori sulla finestra della ragazza prescelta, in età da marito. Merito del Maestro Olinto Contardo se l'operetta ha rivisto la luce. 
Ritrovato il libretto di Giuseppe Lazzarini e musica di Luigi Cuoghi, ha impiegato 12 anni di ricerca puntigliosa per farne un'opera da palcoscenico ma ce l'ha fatta. 
85 anni, il Maestro Contardo ha diretto l'orchestra e il coro. Cantanti lirici : Marzia Silani, Andrea Biscontin, Paolo Cevolatti ed Enrico Bianchi. 
Si tratta della  prima rappresentazione dopo 150 anni da quando fu messa in scena il 25 dicembre 1885  a Udine, al Teatro Minerva. 
La vicenda è ambientata in un paese dell’alto Friuli all’epoca della Serenissima.
Gelosie, sospetti, fraintendimenti vengono fomentati da pettegolezzi da parte di ragazze e giovanotti che si affiancano ai protagonisti nelle varie scene con il momento culminante, quello della Scjarnete.  
Sciolti i malintesi, la storia si chiude con lieto fine tra canti e balli di una festa collettiva.
Spettacolo davvero gradevole, inserito nella settimana della cultura friulana promossa dalla Filologica Friulana, ha avuto il patrocinio del comune di Sedegliano, Cordenons, e dell'ass. Amici del Teatro Plinio Clabassi, presieduto dalla signora Gianna Cuberli Clabassi.
Interprete la Compagnia teatrale, orchestra e coro dell’Associazione Musicale “Bertrando di Aquileia” in collaborazione con l’Accademia d’Archi “A. Arrigoni”. Regia di Angioletta Mezzavilla e direzione del M° Olinto Contardo.

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