domenica 18 giugno 2017

IL PONTE, periodico del Medio Friuli - luglio 17



LIBRI

RICORDI QUEI VERSI? Le poesie dei libri di scuola degli anni 50?

Ecco una piccola antologia  che raccoglie i versi più belli studiati  quasi sessant’anni fa.

Un libro nato dall’idea di raccogliere le poesie più diffuse nei libri scolastici della scuola elementare e media degli anni 50 e 60. Le poesie, insomma, incontrate e imparate dalle generazioni dei sessanta-settantenni di oggi.

E non ci sono solo i poeti dei banchi, quelli che scrivevano appositamente per i testi scolastici come Zietta Liù, Ada Negri, ma anche i poeti più importanti come Pascoli, Leopardi, Carducci e perfino D’Annunzio, accanto ai poeti patrioti come Giusti, Bosi, Fusinato.

Vecchiume? Retorica buonistica e patriottica? Rottame da rottamare?

Forse, ma a me questo libro è piaciuto sin dal titolo.   
 Certo, faccio parte di quella generazione! 

Eppure mi sono chiesta se, oggi, nel nostro Paese sia subentrato qualche cosa di meraviglioso nei libri di scuola e nella vita in grado di cancellare ciò che abbiamo avuto la fortuna di imparare  a memoria.  

Forse non sono stata capace di cercare ma non ho trovato qualcosa di più carino di “Che dice la pioggerellina di marzo che picchia sui tetti”. E di “O cavallina cavallina storna che portavi colui che non ritorna”.

Beh, mi sono detta. 
E’ proprio bella l’idea dell’editore pugliese Pietro Manni di raccogliere in una piccola antologia queste perle ormai rare, dividendole con intelligenza in sezioni dai tritoli allettanti che riprendono il primo verso delle singole poesie.

“L’albero a cui tendevi” apre la sezione della famiglia, “In cuore la q non va” della scuola, “Né più mai toccherò le sacre sponde” degli affetti, “Il campanile scocca lentamente le sei” della religione, “Addio mia bella addio” della patria, “La donzelletta vien dalla campagna” del lavoro, “La gioia perfetta” della povertà e rassegnazione, “Eran trecento eran giovani e forti” della storia, “Primavera vien danzando” della natura, “Il portiere caduto alla difesa” del gioco.

La maggior parte delle liriche che si dovevano imparare  a memoria erano in rima e la rima, spesso, risultava faticosa e forzata. Ma era una fondamentale ginnastica intellettuale e la rima facilitava il ricordare. 
Imparando le poesie si interiorizzavano i valori della famiglia, dell’educazione, del confortante rapporto tra genitori e figli e nonni. Ma anche il rispetto dovuto alla  natura, al passare dei mesi, alla vita animale, alla storia d’Italia.

Abbondavano gli ammonimenti.  Studia, sii diligente, onesto e sincero. Solo così diventerai un bravo cittadino.

Un po’ schematico, certo, ma come messaggio, in fondo, non era poi così male.

CAMINO  T (UD) – PIEVE DI ROSA


CONCERTO LAUDA SION a PIEVE di ROSA (UD) di MENDELSSOHN - CORI - VOCI SOLISTE - 2 ORGANI

Felix Mendelssohn sacro (1809-1847) è stato il protagonista del Concerto vocale e strumentale  nella Chiesa matrice di Pieve di Rosa (Ud), perfetta ospite con i suoi muri dipinti di fresco dopo il restauro che l'ha fatta tornare agli antichi splendori.

Davanti all'altare ben quattro cori: il Gruppo Vocale "Città di San Vito", diretto dal M° Gioachino Perisan, il Coro femminile L. Perosi di Bagnarola (Pn), diretto dal M° Gioachino Perisan,  il Coro Glemonensis di Gemona del DFriuli, diretto dal M° Roberto Frisano,  e la Corale Caminese, diretta dal M° Francesco Zorzini.  Accanto a loro due organi dei Zanin, con gli organisti Elisabetta Tonizzo e Luigino Favot, l'Ensamble Ottoni di Portogruaro, diretto dal M° Giovanni Vello, il timpanista Marco Gasparini e quattro cantanti: Francesca Scaini, soprano, Maria Rostellato, mezzosoprano,   Salvatore Angileri, tenore e Massimiliano Svab, basso
Un Mendelssohn raro, dunque, di fattura eccellente e poco conosciuta. Un compositore che non di ascolta frequentemente ma che, invece, con abilità ha saputo conciliare la sua passione per Bach, Hendel e la scrittura mozartiana. 
Con il gusto romantico dei suoni e le melodie raffinate. Secondo il M° Francesco Zorzini "Il Mendelssohn sacro è esperienza".  E tale è stata, complice l'acustica perfetta e l'armonia della Pieve.  Maestosa l'intensità del Lauda  Sion op. 73,  con due organi, gli ottoni, il  coro misto e quattro  soliti. Autentica rarità dell'inno eucaristico, composto in latino nel 1264, da San Tommaso D'Aquino, ispirato dagli angeli e tradotto in tedesco da Mendelssohn.    
Viene recitato o cantato prima del Vangelo nella Messa del Corpus Domini.   Domande e risposte di voci e strumenti, le doppie melodie degli organi, hanno fatto rabbrividire persino i muri luminosi della chiesa, sazi di così tante sinfoniche emozioni. 
Un diluvio di potenti sonorità, culminato nel Bis dell'ultima parte del Lauda Sion.  Concluso con l' "amen" che, in questo caso,  non significa fine ma gratitudine.

CODROIPO (UD)



CONCERTO CORALE "UN MONDO DI COLORI" Scuola di Musica "Città di Codroipo"

Coloratissimo appuntamento con il concerto corale del 2017, "UN MONDO DI COLORI", al teatro Benois-De Cecco. Protagonisti i gruppi del dipartimento di Linguaggio musicale dai 6 anni, il Supercoro, il Coro5. 
Accompagnati dagli allievi dei dipartimenti di musica Classica, Moderna e Jazz. La presentazioni è stata affidata al gruppo Senior del dipartimento di Teatro. 
In scena le canzoni che parlano di colori, a iniziare dagli allievi più piccoli che hanno interpretato  "Vento colorino" diretto dal M° Jessica Galetti,  " Il semaforo" diretto dal M° Simonetta Fumiato,  " Dal bianco al nero, “ Tutti i colori" diretto dal M° Stefana Zanon, "I colori del vento"  diretto dal M° Elena Paroni dirige,  "Il segreto del sorriso" diretto dal M° Micaela del Giulio,  “Come un pittore”, diretto dal M° Caterina De Biaggio.  Ecco poi il  Super Coro cantare “Azzurro” e “Sole giallo sole nero” diretto dal M°  Giorgio Cozzutti. Alla batteria Fabrizio Morassutto, Chitarra  Marco Locatelli, Basso  Daniele De Vittor.  E’ stata poi la volta del Coro 5, diretto dal M° Elena Blessano con  Chiara Castellano accompagnatrice al pianoforte, interpretare “Montagne verdi e Oltre l'arcobaleno”. Coro 5 e super Coro, insieme, hanno fatto volare il pubblico con la celeberrima “Volare”, per chiudere con “Bandiera gialla” a cori riuniti.

Il saggio-concerto “Un mondo di colori” ha chiuso un altro anno accademico nel migliore dei modi. Accordando le voci alle note colorate di canzoni interpretate con entusiasmo e gioia nello stare insieme.

                                                                                                                                                                         


CODROIPO

MARIA ZOE DALLA COSTA VINCE IL  CONCORSO INTERNAZIONALE  “GIULIETTA e ROMEO” PER LA POESIA GIOVANE
 




Palazzo Belgrado, sede della Provincia,  ha ospitato la  premiazione del concorso  internazionale di poesia “Giulietta e Romeo”,  indetto dall’Accademia città di Udine.  Qualificata la giuria, presieduta dal prof. Gianfranco Scialino, formata dal giornalista Mario Blasoni, dallo scrittore di romanzi storici Alberto Frappa e da Renata Capria D'Aronco, presidente del Club Unesco di Udine.


Al concorso, ispirato alla vicenda “udinese” dei noti amanti shakespeariani, Codroipo è stato ben rappresentato da molti partecipanti di ogni età, tra cui 12 poeti in erba.   Per la poesia giovane si è meritata il primo premio MARIA ZOE DALLA COSTA, 9 anni,  con "Perché è finito marzo?"
Segnalata la poesia di   MARIA TERESA MATTIUSSI, 7 anni,  con " La stella nella scatolina di vetro" e di SOFIA GAUDINO, 16 anni, con "Della scuola non ne posso più".    Per la sezione Racconto breve è stato segnalato il codroipese GINO  MONTI con “Un imperdonabile errore”.


                                                                                                                              
TALMASSONS (UD)

DAL COSMO ALLA PAROLA - POESIA E SCIENZA all’ Osservatorio astronomico



La 9° edizione dell'evento "Dal Cosmo alla parola" si è svolta in perfetto accordo con il meteo e la serenità. Con la luna e i pianeti ben visibili con i telescopi e persino il passaggio di una navicella spaziale alle 23.00.

Il tema del cosmo nei componimenti di 15 poeti, di 12 piccoli poeti e di uno scrittore in erba di bianco vestiti, nei canti del Coro Ana di Talmassons, nella conferenza a cura degli astrofili del Cast.

Il tutto all'Osservatorio astronomico avvolto nel chiarore lunare.  Lume di candela e buio per carpire qualche segreto alla volta celeste.

Dopo i saluti del Presidente del Cast, Paolo Beltrame, dell'assessore alla cultura di Talmassons Chiara Paravan e della Presidente Club Unesco di Udine, Renata Capria D'Aronco,  la prof.ssa Viviana Mattiussi, promotrice dell'evento, ha dato il via alla  parata poetica di Gilberta Antoniali con la poesia "Vita", Angelo Bertoia con "Nel Cosmo svanisce", Stefano Codutti  con  "La montagna sacra. Matajur", Franco Daneluzzi con  "la notte di San Lorenzo", Iliana De Monte con "Sto semplicemente dentro ogni cosa", Franco Falzari con "Milioni", Pierina Gallina con  "Il cielo", Fernando Gerometta con  "La luna piena", Eraldo Jus con "le stelle", Cristina N. Javersek con "In fondo al tunnel, tra le stelle", Luigina Lorenzini con "Sull'esistenza", Viviana Mattiussi con "Notte", Alessandra Pecman con "L'inizio del viaggio", Patrizia Pizzolongo con "Terra", Emanuela Rorato con "Fuochi nella notte".

E poi la fresca parata di parole sincere e stellari  dei 12 poeti in erba di Codroipo  e di Samuele, 13 anni, di Talmassons, con un racconto a tema vincitore  2° classificato ad un concorso letterario.

Marco Gemo, 5 anni, con la mamma Maria Elena con "Il vento che soffia", Linda Gemo, 7 anni con "Il cielo di giorno", Elisabetta Della Mora, 7 anni, con "Prato allegro", Rebecca Della Mora, 8 anni, con "Primavera", Veronica Della Mora, 10 anni con "Le quattro stagioni", Maria Zoe Dalla Costa, 9 anni,  con "La luna nel pozzo", Morgana Dalla Costa, 10 anni con "Io e le nuvole", Evita Gaudino, 9 anni con "A caccia della luna", Ambra Gaudino, 12 anni con "Se fossi una stella", Adele Margiotta, 10 anni, con "La sera", M. Teresa Mattiussi, 7 anni, con "La stella nella scatolina di vetro".  Nef Stelitano, 13 anni, ha  interpretato in friulano  "La lune", adattamento della favola in musica  di A. Branduardi" insieme al papà Gianni.

Ad accompagnare versi e immagini astrali il Coro Ana di Talmassons, diretta dal maestro Francesco Fasso,  con brani della tradizione friulana e internazionale. 

Il Presidente del Cast ha poi affascinato il folto pubblico con la conferenza sui pianeti e le galassie.

Immagini e dettagliate spiegazioni, il passaggio della navetta spaziale e la visualizzazione di Giove, Saturno e della luna sui telescopi hanno trasformato la serata in un’ esperienza quasi incredibile come  l’avere i pianeti a portata di occhio umano. Immagini carpite, capaci di trasmettere l'atmosfera e la piacevolezza dell'evento all'Osservatorio di Talmassons, ideato nove anni fa dalla poetessa Marta Roldan.   
Una serata da ricordare e foriera di speranza in un mondo che sa ancora sperare e apprezzare la bellezza del creato.

"Se siamo qui a guardare le stelle, il brutto non ci spaventa. Sì, c'è speranza"  è stato detto a più voci.






CODROIPO

LA REGIONE  VISITA  ABACO TOUR OPERATOR

Per Sergio Bolzonello, Vicepresidente e assessore alle attività produttive, turismo e cooperazione della regione FVG, Abaco Tour Operator di Codroipo è realtà friulana emergente che da tempo voleva conoscere. 
Lo ha fatto, insieme al consigliere regionale Vittorino Boem, in una visita istituzionale nella sede di Via Italia.  Ha dato la mano ai 25 collaboratori che operano nella moderna struttura codroipese,  prestando attenzione ai punti cardine di AbacoViaggi, riconosciuti come modello nel settore dei Tour Operator nazionali.
Viaggiatori come persone e non turisti, ruolo di mediatori turistici degli accompagnatori,
sicurezza delle partenze,  assistenza 24 ore al giorno, proposte di linee turistiche innovative quali Arte, Natura, Eventi, Village, Terme,  formula del “tutto compreso”, prima in Italia, tra cui  escursioni e  degustazioni per conoscere e apprezzare i territori,  tour a impatto sostenibile, attenti alla sicurezza e alla qualità dei servizi, senza quote di iscrizione.
Con 46 dipendenti e un indotto di un migliaio di collaboratori,  AbacoViaggi è classificato tra i primi a livello nazionale come TourOperator nel settore dei viaggi di gruppo e guidati.
Suo punto di forza è l’aver creato un prodotto turistico coerente con il target medio,  la formula vincente,  la stretta collaborazione con un pull di 150 agenzie chiamate AbacoViaggi Point, collocate in Friuli e Veneto Orientale. 
Il suo obiettivo non è  aumentare l’area operativa ma fidelizzare i viaggiatori ai tour organizzati, che ora contano 360 mete, tra invernali ed estive, oltre 1.200 partenze l’anno e il 95% dei Tour  organizzati nell’area Europa e Mediterraneo con 40mila  persone in viaggio nel 2016.
Di recente ha ricevuto riconoscimenti dagli Enti del Turismo di Francia, Portogallo, Germania, Ungheria, Repubblica Ceca, Olanda e Fiandre e Parco dell’Elba oltre al  doppio premio da Costa Crociere, 1° in Italia come formazione e innovazione e tra le 5 migliori agenzie nel Nord Italia.





                                                                                                                                           

Nessun commento:

Posta un commento