venerdì 29 dicembre 2017

FORTE E CHIARO: Mensile del Medio Friuli - dicembre 2017



CODROIPO                 


COM’ERA CODROIPO NEGLI ANNI 30?

 Un Auditorium gremito ha reso degno plauso ai due ricercatori di “Codroipo nel tempo”, Egidio Moro e Maurizio Zorzini, cui va il merito di dar luce e valore alla storia della nostra città. Muniti di pass con tanto di nome e cognome, hanno trovato posto, e con orgoglio, tanti codroipesi che si sono perfino commossi nel vedere personaggi, ville, palazzi, gente comune che dal 1930 al 1939 ha scritto la storia di Codroipo. Lo storico Pierino Donada ha riportato alla realtà degli anni 30, momento emblematico dato che, dal 1918 in poi, nulla fu come prima.  Cambiarono i parametri economici e professionali, i politici, l'Italia che, da paese liberale, passò al fascismo.  
Anche a Codroipo  - all’epoca Provincia del Friuli - l'ascesa del fascismo ha cambiato le istituzioni, perfino nelle immagini. Nel 1923,  appeso alle pareti delle scuole c'era il ritratto del re. Nel  1924- 25 il ritratto del re e del primo ministro. Nel 1925-26, il ritratto del re e del duce.  
Cambiamenti rapidissimi e il compattamento territoriale di Codroipo con Rivolto e Camino. Dal sindaco si passò al podestà del governo.  Arrivarono la radio rurale e il cinema.  La gente andava in piazza ad ascoltare i discorsi del duce. 
L'espansione portò alla guerra di Etiopia nel 1936 con la conquista di Addis Abeba. Il re divenne imperatore. Con la Guerra di Spagna, combattuta dai volontari, si assistette a cambiamenti psicologici, tra cui l'idea di uno che comanda. Cambiò anche il modo di insegnare.  Nel registro del 1936 della classe prima di Biauzzo di Codroipo si legge la relazione dell'insegnante su come trattare il numero 1.   1 solo Dio, 1 solo re, 1 duce 
All'epoca nascevano le strutture pubbliche per i giovani, la Gil, i campi sportivi, il sabato fascista. Nel 1937, in Germania, dal consistente debito di guerra, andò al potere Hitler, la Polonia venne invasa, l'Italia entrò in guerra il 10 giugno 1940.  
 Il prof. Donada ha consigliato di non giudicare mai il passato in base alle categorie di oggi, ma di lasciar parlare le immagini. Che hanno inquadrato, in quasi due ore, il decennio 1930-39, arricchito dalle spiegazioni di Egidio Moro e Maurizio Zorziniche hanno altresì  ringraziato chi ha dato le foto, il gruppo alpini e la compagnia teatrale Agnul di Spere.
Adriano. Moretuzzo e Giorgio Della Longa, in rappresentanza dei gruppi alpini, hanno poi sintetizzato il triennale lavoro di volontario ripristino del fortino di Beano, costruzione gemella di quello di Rivolto, reso visibile e con il ponte transitabile, dopo il taglio della vegetazione che li ricopriva.  Si tratta di un fortino dalle pareti in cemento, con cupole corazzate che potevano girare a 360 gradi, in acciaio cementato e sei cannoni Schneider. Fu usato dall’esercito italiano fino al 1980 come polveriera.
L’appuntamento è per la prossima primavera, quando saranno proiettate le immagini di Codroipo negli anni quaranta.
                                                                                                           
CODROIPO                             



IL FARMACO MOVIMENTO: ISTRUZIONI PER L’USO,  convegno  con il dottor CIRO FRANCESCUTTO – La salute passa attraverso il movimento e la socialità.



Il dottor Ciro Francescutto, diabetologo, medico dello sport e promotore dei gruppi di cammino e corsa, lo ha detto a gran voce, durante il convegno ideato dal gruppo “Chei di Codroip”, in collaborazione con la Sezione comunale AFDS, presieduta da Mauro Ciani,  con il patrocinio del Comune di Codroipo.
Anche a Codroipo è attivo il gruppo “Chei di Codroip”,  camminatori e corridori di ogni età che si ritrovano ogni giovedì mattina, ritrovo alle 9.00,  sera, ritrovo alle ore 20.30,  il primo sabato del mese, ritrovo alle 14.30, sempre al campo sportivo.   
Tutti con le magliette gialle, a sottolineare un traguardo in continua crescita, portato avanti da 27 volontari che gestiscono con entusiasmo e ammirevole spirito di squadra l’associazione spontanea.  
Tutti uniti dal valore del movimento come antidoto all’obesità, diabete, ipertensione, con il piacere della socializzazione e dello stare in compagnia. 
Anche a Codroipo, dunque,  camminare e correre sono diventati una sorta di virus che genera epidemia positiva, salutare e gratuita,  sulle orme dell'esperienza di S. Giovanni di Casarsa dove il Dottor Ciro Francescutto, ha da tempo promosso il primo gruppo notturno di cammin e corsa.
 
Dopo il saluto dell'Assessore alla cultura di Codroipo, Dott.ssa Tiziana Cividini, il dottor Ciro Francescutto ha parlato della propria esperienza e del progetto "Cura la tua salute con stile".

"Con poche modifiche si può essere artefici della propria sorte. Si può fare di più di ciò che di crede"

Da cosa dipende, dunque,  la nostra salute? “I fattori sono:  20% la genetica, 20% l’ambiente e le opportunità che offre, 10% i medici, i farmaci, gli ospedali,  50% lo stile di vita. 

I geni pretendono il movimento, per rispondere al progetto evolutivo.  Curare lo stile di vita non assicura una lunga vita ma la diminuzione dei rischi.  

Nell'alimentazione abbiamo svenduto il sano col buono, aumentando zuccheri, sale, grassi, farina raffinata, privata della parte preziosa e sana. 

Il pane fatto in casa con farina integrale cambia il profilo della salute insieme a ciò che prevede la piramide alimentare  ovvero 5 porzioni di frutta e verdura al giorno.  

Dunque, colazione da re, pranzo da principe, cena da povero. In realtà la mattina si metabolizza e a cena si accumula. 

I 9 fattori di rischio per la salute sono: età, sesso, familiarità, colesterolo, ipertensione, diabete, obesità addominale, fumo, sedentarietà, che però non viene  percepita come problema. 

Invece causa il 9% delle morti premature e vari tumori. 
Sono raccomandati almeno 30 minuti al giorno di attività motoria moderata. L'Oms raccomanda di spegnere la tv e di fare esercizio fisico, almeno 6mila passi al giorno.

Il farmaco movimento comporta meno infarti, meno ictus,  meno tumori.  

L'abitudine al movimento produce un impatto economico, di salute e di vita in più. Un esempio di cambiamento stabile a zero spese è il camminare e correre insieme, come fanno "Quelli della notte" che, da San Giovanni di Casarsa, paese di residenza del dottor Ciro, si sono espansi a ben 38 comuni in provincia di Udine  e Pordenone, con 40mila persone mobilitate. "Se puoi sognarlo, puoi farlo" .

La Vita è un miracolo e a volte ci si stupisce che ci sia la salute ovvero quello stato di completo benessere fisico e psichico più che la semplice assenza di malattia.

La salute si costruisce con il movimento che può diventare un gradevole gioco di squadra. Gratuito, gioioso, salutare”.   
La nuova sfida per il dottor Ciro Francescutto è quella di aumentare il numero dei gruppi fino a coprire l’intera popolazione, anche nazionale. Perché, purtroppo, sia l'Italia che il Friuli sono gli ultimi a investire nella prevenzione.  

 
CLASSE 1951 di Codroipo

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