domenica 10 dicembre 2017

HARMONY GOSPEL SINGERS in concerto a CODROIPO (Ud) - 9 dicembre 2017



In un duomo straripante, magico, che non è riuscito a contenere le centinaia di persone, sono volate le voci di 41 coristi, 21 femminili e 10 maschili, magistralmente dirette da Stefania Mauro, autentico vulcano di  donna fatto musica, locomotiva del Coro. 

In più la graditissima sorpresa. 

Un brano interpretato, rigorosamente in inglese, dall'Harmony e dai cento piccoli allievi della scuola dell'infanzia "Stella del mattino" di Codroipo.   
Bambini felicissimi, a tutto sorriso, amalgamati ai colori svolazzanti delle coriste  e agli abiti scuri con cravatta colorata dei coristi. 
Sempre in movimento come a cullare l'aria, con incredibili voci che mai hanno perso tono, nonostante i ripetuti concerti, naturalmente in inglese e senza spartito. 
 
Gli acclamatissimi  coristi dell'HARMONY GOSPEL SINGERS sono stati  presentati da  Michela  Garrillo, in rappresentanza della sezione comunale AFDS di Codroipo, presieduta da Mauro Ciani, promotrice dell'evento, per i 55 anni di fondazione. 







Ed ecco l'Harmony, coordinato nella presentazione da Cristian Barel, con il Gospel, che in inglese significa vangelo, buona novella,  ed è spiritualità, comunicazione, gioia, energia, divertimento, iniziare così, per sola voce femminile, in un Duomo dall'acustica perfetta.  

Sensazione da brivido. 



Poi il susseguirsi di brani, uno più accattivante dell'altro, anche per sole voci maschili,  inondare di atmosfera di gioia con brani ispirati alla bibbia, per rivelarsi momenti liturgici e comunitari, con il costante invito a condividerli con il battito di mani.  
 
Harmony interprete anche di brani propri, autoprodotti, e vincitori di prestigiosi premi tra cui "Miglior brano gospel scritto da un coro" a Los Angeles nel 2016.  
 

Se la tradizione Gospel non annovera nel suo repertorio canti di Natale, il coro Harmony, per la prima volta,  ne ha inseriti alcuni, per  siglare la festa cristiana più importante al mondo.  


Il noto "Astro del ciel" con sonorità tradizionali  per sole voci e sei minuti di pura emozione, "Amazing grace" (meravigliosa grazia) e  altri canti di una semplicità assoluta con concetti molto elementari come "Ho visto gli angeli scrivere il mio nome in paradiso"  ma espresso in un appassionato dialogo canoro dalla diversa energia emotiva tra Alessandra Neri e Stefania Mauro, figlia e  madre. 


Il Gospel è contenitore di parole e musica liturgica, insegna la forza dell'essere umano di fermarsi davanti alla sofferenza umana e di soccorrerla, ma anche l'umiltà di mettersi in dialogo con la Madonna, con domande semplici, come "Ti saresti mai aspettata che tuo figlio diventasse il re dei re?" per sole voci maschili. 

Che proseguono in un brano ispirato alle carceri americane in cui si dice solo "Fate silenzio" e in un canto di adorazione a Gesù che ha il potere di rompere qualsiasi catena.   

La conclusione è stata affidata a un brano di poche, semplici, note ma di difficile esecuzione "Lode assoluta" Signore, tu sei buono. 
Ma il pubblico non voleva congedarsi, nemmeno dopo il bis. 
Cui è seguito un altro, per oltre 90 minuti ininterrotti di ottimo Gospel, dalla carica terapeutica e corroborante.    



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