venerdì 29 dicembre 2017

RASSEGNA UDINESIANA con poeti e poesia - Udine 6 dicembre 2017

Nell'ambito della Giornata della poesia per la pace, sotto l'egida dell'Unesco, si è svolta a Udine, nell'Oratorio della Parrocchia del Cristo, la rassegna UDINESIANA di poesia. Ho avuto l'onore di esserci anch'io. Con Marinella Rosin, Vito Sutto, Italo Coccolo, Adriano Nascimbeni, Giuseppe Capoluongo.

Serata in cui lo scambio poetico è stato terapeutico e molto rasserenante. Esperienza promossa da Giuseppe Capoluongo e dalla sua signora.

LA FIABA DELLA TERRA
Nel negozio del sole,
ho comprato un paio di scarpe di seta, rosa.
Le indosserò domani,
quando andrò a dare il buongiorno alla Luna
e cullerò le stelle
affinché stiano sveglie.
Canterò per loro una canzone lieve,
in Sol maggiore.
Scriverò per loro la fiaba della terra,
verde, felice,
dove sette miliardi di uomini si abbracciano
e ridono, 
in un gioco di far finta per davvero.
Dove i lupi si appisolano
su coperte di fiori
e i terremoti sono solo nei film di mondi scomparsi.
Chiederò a ogni stella
di salire sul carro maggiore.
Prenderò in braccio la più piccola e timida. 
A lei darò il mio nome.







IL CIELO

C’è, dall’inizio dell’eternità.
C’è, da miliardi di ore senza orologio.

E’ la prima luce di chi nasce
e l’ultima
di chi spera nel Paradiso.

Lo invocano i carcerati, i disperati,
lo bramano i fiori
e le lucciole,
e le stelle.

Lo dipingono a parole i poeti,
lo pennellano di fantasia i pittori.

Gli aerei ne corteggiano l’anima,
i missili lo trafiggono
eppure, Lui,
il cielo,
sta sempre lassù,
sentinella gratuita dell’Universo.
mano di Dio sull’Umanità.



TERRA DECAPITATA

 E’ in agonia la Terra.
  Terremoti, fango, detriti,
fiumi interrati
si ribellano all’uomo,
cacciatore di cemento
e morte.
E’ ferita la Terra
       e negherà la sua bellezza
ai miei nipoti
e ai loro figli.

Sotto la scure
dell’incuria umana
barcolla
e baratta
il verde dei boschi
con scheletri
inceneriti dal fuoco.
Madre Natura indifesa,
nulla può contro la vigliacca
avidità umana.

La Terra, supremo bene
da amare e curare,
decapitata,
 si arrende. 
Ma oggi,
ho visto un filo verde,
testardo
farle il solletico,
con la gemma di un fiore
che, forse, nascerà.

Nessun commento:

Posta un commento