sabato 27 gennaio 2018

IL PONTE - periodico del Medio Friuli - febbraio 2018


  
CODROIPO: 
IL BEPO…MA QUANTO CI MANCA?
All’anagrafe era Giuseppe Campeotto ma per tutti era “Il Bepo”. Così garbato e generoso, così presente a ogni ora, specialmente quella del mattino presto.   
Vederlo  in piazza alle 5 spostare i giornali dietro l'edicola per poi sollevare lo sguardo e salutare con l'immancabile sorriso, dava sicurezza. 
O alle 2, massimo alle 3, vederlo bagnare i fiori davanti al panificio Sambucco o dare una mano dove era utile al panificio Toso faceva dire “Viôt ce brâf il Bepo”. 
E l’invitare  con amabile determinazione ragazzi ancora in piazza all'alba, esortandoli ad andare a casa perché era ora di finirla col bere...  gli conferiva aria da eroe. Soprattutto quando al suo invito seguiva un remissivo sì.  Il Bepo era un'autorità non eletta ma riconosciuta e nessuno ha osato mai replicare alle sue parole.   
Ora, Codroipo è orfana di un uomo generoso che mai ha chiesto o tenuto qualcosa per sé. Ciò che gli veniva donato lui lo distribuiva. Indimenticabili le sue caramelle, ”Ten chi,  cjape chi” .  Magari facendo l’occhiolino e con un sorriso sornione, estraeva dalla tasca cioccolatini, penne, caramelle. E, dal cestino della sua immancabile bici nera, giornali, krapfen, panini.  
 Dormire per lui era tempo sprecato. Chiedere una ricompensa un delitto. Ha vissuto a Pozzo per molti anni. Poi si era trasferito a Codroipo, in Via Manzoni. 
E’ mancato la mattina del suo 83simo compleanno, il 28 novembre scorso.  Da sei mesi stava in RSA dove continuava a distribuire i suoi doni.  C’era chi glieli portava e chi li riceveva, in un cerchio di generosità senza sosta. 
Conservo gelosamente le sue ultime caramelle verdi alla menta.  La malattia non gli aveva tolto il sorriso.  Due giorni prima del suo ultimo viaggio mi aveva cantato “Marina e 24mila baci”. 
Il Bepo per qualcuno è un rimorso per non essere andato a fargli visita. 
Per altri è l'uomo appassionato delle sue montagne dove aveva svolto la professione di sergente maggiore dell’esercito.   
Per altri ancora è persona da rimpiangere e ricordare con gratitudine ed emozione. Per tutti, un uomo da ringraziare per la lezione di vita generosa e gentile al servizio gratuito di chiunque avesse incontrato.

LIBRI

Miracolo di generosità in un libro speciale      
In un mese, dal 15 dicembre 2017 al 15 gennaio 2018, un libro per bambini ha aiutato altri bambini con 4.455 euro. E non è finita. Perché la generosa gara che ha originato sta continuando e si sta allargando a macchia d'olio oltre i confini provinciali e sta stuzzicando la fantasia di molti nel dar vita a eventi e iniziative benefiche. 
Sempre con “Il volo perfetto di Massimo il folletto” come mediatore benefico. 
A favore di chi?   Prima di dirlo è meglio raccontarne la storia. 
Il 15 dicembre, il libro è stato presentato a Rivignano, in un auditorium stracolmo. Per ricordare Massimo, il folletto di cinque anni che nel maggio scorso è volato in cielo. Grazie alle donazioni al libro a lui dedicato sono stati devoluti 1.905 euro all’Ass. A.L.P.I.  per i bambini con problemi di respiro della pediatria di Udine.  Ma, la sera del 14 dicembre, è volato in cielo papà Massimiliano Tiburzio di Rivolto, lasciando soli mamma Mery e i due figlioletti di 11 e 7 anni. Immediata la gara di solidarietà per loro, di affetto e di aiuto concreto. Così,  il libro è stato ristampato ed è diventato veicolo di una incredibile corsa in aiuto della famiglia Tiburzio. Stavolta senza spese di stampa, coperte da uno sponsor, ha permesso di devolverle 2.550  euro in quindici giorni.  500 sono le copie del libro messe a disposizione  dagli autori per un miracolo friulano, cui si è abbinata Treviso, per dare  uno spicchio di tranquillità  a mamma Mery e ai suoi bambini. 
E’ proprio mamma Mery che ringrazia pubblicamente tutti coloro che sono vicini a lei e ai suoi bambini. “ Già dalla serata di danza in nostro favore io, papà Max e i nostri bambini ci siamo accorti di NON ESSERE SOLI. Ora siamo testimoni del grande amore che c’è in un tempo in cui si crede ci sia solo egoismo. Non è vero. La vicinanza e l’amore che in tantissimi ci dimostrate sono un grandissimo aiuto e ci infonde coraggio per andare avanti. Sono anche  esempio positivo per i miei bambini e per la sorellina di Massimo che possono crescere in un mondo che ha e dà tanto amore. A volte aspetta solo l’occasione giusta per dimostrarlo. Il giorno del funerale ho ricevuto tanti abbracci che ho cercato di ricambiare e mi hanno dato una forza che non pensavo di avere. Invece di essere svuotata mi sono riempita di affetto. Ringraziamo tutti, dal profondo del cuore”.
Ecco, il miracolo del libro  “Il volo perfetto di Massimo il folletto” sta anche  qui. Nell' unione di due famiglie segnate dallo stesso dolore,  di tante comunità che si danno la mano, di tanti cuori all'unisono che creano un cerchio di bene.  Un messaggio di speranza che ci viene dato in dono da un bimbo di cinque anni e da un papà di quarantacinque che camminano insieme sulle strade del cielo.  Entrambi si chiamano Massimo. Qualcuno li chiama Max.  Uno è folletto, l'altro ha aperto una scuola di fabbro per tutti i folletti che si divertono a battere il ferro. Facendoci l’occhiolino da lassù.                                 
                                                                                                        

                                                E’ possibile fare una donazione al libro: 


a Codroipo:  Cartoleria “L’angolo della scuola” in via Piave -  Libreria “Trovatempo” in via Circonvallazione Sud - Abaco Viaggi, in Piazza Garibaldi - Supermercato Super1One in Viale Duodo.


A Rivignano: Panificio Pancor Via Umberto 1.


A Varmo, supermercato A&O
A Camino al Tagliamento: Az. Agricola FERRIN a Bugnins, località Maione

E mail: padovani@qnet.it    ferdellevedove@gmail.com


CODROIPO


ARTE, MUSICA, POESIA, TEATRO per salvare la Vittoria Alata  



La pregevole occasione culturale, presentata da Enzo Santese,  è stata promossa da Piero De Martin, noto Maestro orafo, insieme al comune di Codroipo, alle Associazioni e agli Imprenditori, con l'obiettivo di ristrutturare la "VITTORIA ALATA", statua situata sopra il monumento di via 4 Novembre e caduta il 10 agosto 2017, a causa della tromba d’aria.

 Arte, Musica, Poesia e Teatro hanno dato voce e note alla serata.  In apertura, le voci miste del Coro "Le colone" di Castions di Strada, diretto dal M° Giuseppe Tirelli, hanno interpretato con maestria brani di De Andrè, come l'Ave  Maria, il Cantico dei drogati e Spiritual. 
Poi il quintetto musicale "Black Madrack" con Romano Bernardi alla voce, ha fatto fare un tuffo negli anni 60 con "Give me some loving" e altri brani storici, le mie poesie e quelle di Enzo Santese, la Soul Orchestra, di diverse formazioni culturali pop jazz blues  con  brani di Frank Sinatra, Billy Joel, Procol Harum,  interpretati da mani e voci che non temono l'anagrafe, performances teatrali  "Sfumature di donna in blues"con  Bettina Carniato e Barbara  Errico e  The Short Sleepers e Serenella Pegoraro, voce del coro FVG di Udine. 
Prorompenti in tutti i brani, in particolare in "Adagio" e nel gran finale "Fortuna" con strepitoso assolo alla batteria di Ivano Castellani. Le autorità presenti, Tiziana Cividini, Fabiola Frizza, il Sindaco di Bertiolo, Eleonora Viscardis, il   vice presidente del Consiglio regionale Paride Carnelutti hanno reso il meritato plauso a  Piero De Martin, ideatore dello spettacolo, sottolineando l’importanza dell’Arte al servizio dell'Arte per i valori come quelli rappresentati dalla Vittoria Alata, opera di Ettore Gilberti,
L’allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica, dominava, fino al 10 agosto scorso, il portico monumentale a tempietto di Via 4 novembre, che costituisce l'ingresso principale all'edificio in stile palladiano.
                                                          
RIVIGNANO-TEOR (Ud)
UN’ORCHESTRA DI CUORI ALL’UNISONO PER MASSIMO IL FOLLETTO 




La sera del 15 dicembre 2017 è stato un evento da incorniciare, sotto ogni profilo. 
Un auditorium gremitissimo ha ospitato  una serata spettacolo con presentazione del libro “Il volo perfetto di Massimo il Folletto” . 
Dai genitori della Buteghe da Lis Fameis della scuola dell’Infanzia di Teor all’Istituto Comprensivo, al comune, al Rugby di Codroipo e nazionale a tante singole persone, tutto è stato ideato e realizzato per  continuare ad amare il piccolo Massimo.   
Una occasione dove, sotto forma di magia, recitazione, coro giovanile, spettacolo di percussioni giocose e tanti ospiti, tra cui Luca Morisi, campione nazionale rugby, è stato dato spazio alla diffusa e generosa collaborazione.

Sul palco si sono alternati con dinamiche colorate e frizzanti i ragazzi “Senior” di Teatrando, Corso di teatro della scuola di Musica di Codroipo, con la regia di Monica Aguzzi e la musica di Jeremi Serravalle, che hanno interpretato il libro con rara raffinatezza. 
Il Coro giovanile parrocchiale di Rivignano diretto da Serena Dall’O’, Mago Lenard di Codroipo, Stefano Andreutti percussionista di Fagagna, ragazzi di Animasogni di Rivignano. 
Due gli ospiti. Luca Morisi, campione nazionale rugby che ha donato a papà Ermes la maglia della nazionale firmata da tutti i giocatori e il dottor Mario Canciani, primario della clinica pediatrica pneumologica d Udine. 
Divertimento assicurato ma anche cultura e solidarietà. Infatti, il ricavato del libro è stato devoluto all’Associazione A.L.P.I. per i bambini con problemi di respiro  con 1.905 euro, al netto delle spese di stampa.

Il libro "Il volo perfetto di Massimo il folletto", spiegato dagli stessi autori  e dalla maestra Annetta Bertolini della scuola Infanzia di Teor, è andato a ruba. 




TEOR (Ud)

CONCERTO della Banda dello Stella e Coro "San Lorenzo" di Rivignano



Piccola, raccolta, dall'acustica perfetta, la chiesa di Teor ha esultato ascoltando le voci del Coro "San Lorenzo" diretto dal M° Serena Dall'O' e della Banda dello Stella, diretta dal M° Flavio Sgubin. 
Insieme,  hanno saputo condurre nell'atmosfera natalizia più autentica. 
Per Coro, Banda e poi insieme, hanno interpretato  brani della tradizione popolare e religiosa, dei grandi autori della musica e sinfonie classiche.  
 Ha aperto il concerto il coro, formato da una trentina di elementi, con “E’ nato il salvatore” dalla spiccata armonia della tradizione musicale tedesca e  tre brani tratti dalla vasta produzione dell’illustre compaesano, mons. Albino Perosa.  

La Banda dello Stella, ha dato il La al suo concerto con  “Jesu bleibet meine freude” ,  corale di Bach, una delle più famose melodie sacre, proseguendo con  “Happy Christmas”, nota canzone scritta da John Lennon e Yoko Ono nel 1971, come brano di protesta contro la guerra in Vietnam per la loro campagna per la pace, “Adeste fideles”, uno dei canti più famosi in latino, “Sinfonia classica”  e “The first Noel”, uno dei più conosciuti canti natalizi inglesi fin dal 1500,  amplificata dalla voce possente e appassionata di don Paolo Brida.

Per l’emozionante finale è stata interpretata una delle più note e conosciute canzoni natalizie, tradotta in  140 lingue, “Astro del ciel”, con la voce di don Paolo Brida,  accompagnato dalla banda e dal coro.  

                                                                                                                                              
RIVIGNANO-TEOR (Ud)

Principato di ARIIS - Scoppiato “l’incendio” sul fiume Stella




Ogni paese rinnova le sue tradizioni epifaniche ma ad Ariis di Rivignano, il 5 gennaio 2018, alle ore 19.30, il tempo si è fermato al fatidico 1511: l’incendio sul fiume Stella.  

L’episodio si collega alla guerra civile passata alla storia con il nome di "Crudel zoiba grassa" che si rivelò sanguinosa e che si estese presto a tutto il Friuli.  Legato alla Zoiba Grassa è l'origine friulana di Romeo e Giulietta, due giovani, Lucina e Luigi, appartenenti alle famiglie rivali dei Savorgnan,  il cui castello è ad Ariis,  e dei Da Porto.
A rendere la tradizione ancor più significativa ha contribuito la musica eseguita dalla Banda Primavera di Rivignano, i canoisti con le torce sul fiume, il falò epifanico con tanto di befana da bruciare e l'idea del fuoco anche in Villa Savorgnan Otellio, resa con effetti speciali. Sorprendenti anche i fuochi pirotecnici e le coreografie sull’acqua curate dalla Pro Loco Cuore dello Stella.  

Non sono mancate pinza e vin brulé per tutti.

Gran bella atmosfera premiata da una gran folla di spettatori, giunti da ogni dove. Le previsioni? "Fouc a soreli jevât, cjape il bo' e va al mercjât" "Fuoco a sole nascente, prendi il bue e vai al mercato".

Buon auspicio. Speriamo sia veritiero.




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