giovedì 1 febbraio 2018

PUGLIA, bianco spicchio di Paradiso, dove albeggia e tramonta lo stesso sole.





Ma dove sta il bello della Puglia?  
Nel mare, nella natura e nel cielo, nelle chilometriche passeggiate affondando i piedi sulla sabbia fine o bagnandoli nell'Adriatico pulito. In più, visibili dallo stesso punto, l'alba e il tramonto. 
Anzi, i tramonti, perché non ce n'è mai uno uguale.

Mentre le onde pittrici, con pennello trasparente, disegnano visi, nasi, bocche chiuse e spalancate che durano il tempo di inghiottire un goccio d'acqua fresca.

Mentre grappoli di case si vestono di un bianco candido che si staglia nettamente contro l'azzurro formando una specie di torta alla vaniglia e qualche goccia di cioccolato chiaro. 

E poi appare lui, il verde, in tutte le nuances possibili. 
I pini, la foresta umbra, la macchia mediterranea, i fiori. I colori accesi come faro per i naviganti. 

E poi la terra coltivata con amore e messa nel piatto con il felice orgoglio della gente di Puglia, accogliente ma non invadente, che ti dice "Ascolta a me" se hai perso la strada e non sai dove andare. E ti sorride, anche se in bocca ha solo due denti.

Gente genuina come il suo cibo, i frutti, il profumo di Puglia. 

Sei sul Gargano, lo sperone d'Italia? 
Allora stai vedendo le distese di ulivi, la fageta, l’orchidea garganica, la mucca podolica da cui si trae il latte per il caciocavallo, il capriolo garganico, unica specie italica ancora sopravvissuta.

Il Gargano, tra sacralità e misticismo, ha da sempre attirato pontefici, re, crociati e semplici pellegrini che hanno recato omaggio all'Arcangelo Michele attraverso la "Via Sacra Longobardorum" che univa, dalla Spagna a Gerusalemme, una incredibile quantità di Santuari.

Ora, tra tante personalità, ci sei anche tu a Vieste, fondata da Noé sull’estrema punta del Gargano, col Pizzomunno imponente e le candide casette scavate nella roccia.

D’obbligo per te salutare Peschici, dove il profumo del pino marittimo mescolato all’aria salmastra si confonde con l’odore del rosmarino e del cappero che qui nasce spontaneo.

Dove ogni stradina porta al mare
e ogni passo è una scoperta.

O magari sei nel Salento a farti baciare dal sole?Inizio modulo  

Qui, nella penisola verde tra due mari, il fascino dell’arte, la cucina mediterranea e l’ospitalità sincera ti accolgono in un paesaggio da sogno.
Qui, nella terra che profuma di libertà,  il Medioevo si colora d’Oriente e di antiche filastrocche in “griko” nella Grecìa Salentina, dove pizzica la  Taranta.
Qui, i piccoli borghi dal cuore a mille ti svelano i segreti delle botteghe artigiane di cartapesta e pietra,  mentre sulla tavola  inebrianti mix di sapori hanno già fatto breccia nel tuo cuore.

Da qualunque luogo tu la guardi, la Puglia ti appare sempre più un compendio di storia, archeologia, cultura nato agli albori del tempo insieme alla mitologia e all’ospitalità cortese e generosa di chi vive in una autentica Terra per intenditori. 
Uomini e donne che non hanno calcato i palcoscenici della Grande Storia ma che, con le loro vite e le loro azioni, hanno lasciato un segno indelebile, tutto da scoprire.


1 commento:

  1. complimenti per lo splendido articolo-racconto! Bruna

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