sabato 14 aprile 2018

UDINE: IN SALA AJACE con ABACO VIAGGI e i nuovi tour 2018 - 22 marzo 2018


 Sala Ajace è il cuore di Udine, nel Palazzo D’Aronco, sede del Municipio,  un ottimo esempio d’architettura del XX secolo in stile liberty. 
La parte esterna del palazzo è caratterizzata da ampi colonnati a volta, i muri sono in pietra d’Istria con alcuni stemmi che esaltano l’orazione e il teatro.
La parete interna sottolinea  lo stesso stile Liberty, ne è un esempio la Sala del popolo, dove sono rappresentate le varie attività sportive e teatrali. Degne di nota sono le magnifiche balaustre, le anticamere e la sala Ajace, il cui nome è dovuta alla statua che è al suo interno, realizzata da Vincenzo Luccardi e rappresenta l’eroe greco Ajace, che partecipò all’assedio di Troia e che commise l’errore di sfidare gli dei, i quali sdegnati affondarono le sue quaranta navi. Egli è raffigurato nell’istante prima che Poseidone, una delle maggiori divinità della mitologia classica, dio delle acque, distruggesse lo scoglio sul quale si era rifugiato, proprio mentre malediceva gli dei con il dito puntato verso il cielo quasi per dire: “Mi salverò a dispetto dei Numi”.

 Proprio qui Abaco Viagg ha presentato ai viaggiatori udinesi le novità del catalogo primavera estate 2018. I 150 posti a sedere erano esauriti. Relatrice Elisa Padovani, commerciale Abaco Viaggi, presentata da Vanessa Padovani, consulente Abaco. Ad accogliere i viggiatori le consulenti dell'Ufficio di Udine, Catia, Martina, Serenella.  Elena Romanelli, consulente Abaco a Fiume Veneto, ha deliziato il pubblico con tre canzoni, intepretate con grande maestria e garbo.  
La presentazione è stata occasione per dare la mano ai viaggiatori affezionati illustrando loro le nuove mete e le nuove linee di viaggio: "Abaco click", NatourAbaco, AbacoArte. Oltre ai grandi tour oltre oceno e a 187 proposte tra cui scegliere, da uno a più giorni, a seconda dei gusti di ciascuno.Per innamorarsi del MONDO. Lontano e vicino poco importa. 
"Viaggiare è vivere" scriveva Hans Cristian Andersen.









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