giovedì 31 maggio 2018

ABACOVIAGGI in TEATRO ARRIGONI di S. VITO al T. (PN) "PARLIAMO DI VIAGGI" 30 maggio 2018

Nell' insuperabile cornice del Teatro Arrigoni, tutto esaurito, Abaco Viaggi e il suo affezionato pubblico hanno dato vita a un evento degno di essere ricordato per l'elegante empatia di tutti i protagonisti. I viaggi virtuali guidati da Elisa Padovani, le canzoni di Elena Romanelli, la danza di Elena Barberino della Danceart "Città di Codroipo", l'oculus di Flavio, le molteplici  suggestioni creative come il click magico di Letizia Gattesco, la cerimonia di vestizione del sari indiano curata da Elena e Flavio sulla modella Sara, e l'attenta regia di Vanessa Padovani hanno reso unica l'occasione culturale, inserita nella manifestazione "San Vito in fiore". Il sindaco Bisceglie e l'assessore alla cultura Patrizia Martina hanno sottolineato l'alta valenza dell'evento per la cittadinadi San Vito al T.



Selfie, click... per emozioni uniche da trovare cercando l'attimo capace di immortalare un'immagine, un luogo, un volto. Con la  passione per il click perfetto. Da cercare, annusare, coltivare, godere.
Letizia, appassionata di fotografia, ha saputo rendere l'idea di ciò che si prova in quel click.



video


Elena Barberino ha dato visioni in danza  di una ninna nanna salentina. In connubio con il Tour "Magico Salento" inserito nel progetto di viaggi "Abaco Click", accompagnati da fotografi professionisti.
"LA VIE EN ROSE" interprete Elena Romanelli
che  ha intensamente interpretato anche  "Cieli d'Irlanda"

Video India

Cerimonia di vestizione del Sari, a cura di Elena e Flavio.  Modella: Sara  


San Vito in Fiore

domenica 27 maggio 2018

IL PAESE - Magazine di cultura e informazione del MEDIO FRIULI maggio 2018


                              COSA STA SUCCEDENDO AI NOSTRI BAMBINI?



Sembra che i nostri gioielli più preziosi, i nostri bambini, coloro che continueranno a percorrere i sentieri della vita dopo di noi, stiano vivendo una tragedia silenziosa, quasi tra l’indifferenza generale. Non tutti, certo, ma comunque troppi. 
E non parlo dei bambini di altre nazioni sfortunate o bersagliate da guerre ma proprio dei nostri  bambini,  gli abitanti delle nostre case, che apparentemente hanno tutto e anche di più eppure sembrano vivere in uno stato emotivo problematico.   
Spero ardentemente che la definizione “devastante” usata da Victoria Prooday, psicoterapeuta canadese di origini ucraine specializzata in ergoterapia, la disciplina che favorisce lo sviluppo armonioso del bambino, sia esagerata.  Purtroppo,  statistiche degli ultimi quindici anni provano il continuo aumento di disturbi psicologici nei bambini. E basta guardarsi bene attorno per capire che un fondo di verità sussiste. 
Vorrei che i numeri fossero sbagliati quando sento parlare di 1 bambino su 5 con  problemi di salute mentale, dell’aumento del 43% dei deficit di attenzione e iperattività, dell’aumento del 37% della depressione fra gli adolescenti, dell’aumento del 200% dei suicidi nei ragazzi tra i 10 e i 14 anni.  Mi chiedo cosa dobbiamo aspettarci ancora e, soprattutto, quante altre prove ci servano per aprire gli occhi e agire.

Ma come?   
Secondo Victoria Prooday, all’origine dei problemi attuali di molti bambini vi sarebbero i genitori e l’ambiente
Sembrano infatti mancare  i garanti di un’infanzia sana che prevede genitori emotivamente presenti, limiti ben definiti, regole,  alimentazione equilibrata, numero adeguato di ore di sonno, movimento, vita all’aria aperta, gioco creativo, interazioni sociali, opportunità di avere tempo libero e momenti di noia.
Al contrario, oggi, molti bambini hanno in dotazione  genitori “digitalmente distratti” o indulgenti, alimentazione non equilibrata, poche ore di sonno, vita sedentaria dentro casa, stimolazioni continue, babysitter tecnologiche, gratificazioni immediate con il tutto e subito senza sacrificio o tempo del desiderio, assenza di momenti di noia, permesso di comandare.

Ai genitori, dunque, la possibilità di correre ai ripari fissando dei limiti, garantendo uno stile di vita bilanciato, ricco di ciò di cui i figli hanno bisogno, non solo di ciò che vogliono o pretendono, senza paura di dire “No” e di far rispettare regole come mettere via il cellulare durante i pasti e le ore del sonno, trascorrere almeno un’ora al giorno in uno spazio verde,  fare giochi da tavolo e piccoli lavori domestici. 
Dovere dei genitori è insegnare la responsabilità e l’indipendenza, inclusi i piccoli fallimenti, utili per superare le grandi sfide della vita, la gestione della rabbia e della frustrazione, l’educazione al saluto, al grazie, allo stare a tavola. 
Tutto questo con lo stare vicino con l’abbraccio, il sorriso, il gioco, evitando di sostituirsi nelle piccole incombenze o di curare la noia, spesso fonte di creatività. 

Occorre fare dei cambiamenti nella vita dei nostri bambini prima che un’intera generazione vada sotto farmaci. 
Non è ancora troppo tardi, ma presto potrebbe esserlo”, conclude Victoria Prooday. Spero si sbagli ma la realtà dei fatti sembra darle ragione. 
Purtroppo!

Dal CORRIERE DELLA SERA 14 maggio 2018 - L'Impresa delle imprese

Leggere di sè su un giornale come il Corriere della Sera è un aevento che non può lasciare indifferenti. E, infatti, mi ha sorpreso e un po' imbarazzato. Ringrazio il giornalista Giorgio Naccari per aver pensato a me e avermi ritenuta meritevole di menzione sulla sua indagine riguardante le donne che stanno a fianco dei compagni o mariti imprenditori di aziende di successo. Nell'avanzata delle donne ha inserito anche me e gliene sono grata. 

                                                    ARTICOLO scritto dal giornalista GIORGIO NACCARI


Ha tre figlie, Elisa, Vanessa, Giada, tutte operative in azienda, sette nipoti, suona il pianoforte, scrive libri e poesie con un certo successo. Spesso va alla casa di riposo della sua città a leggere e raccontare storie. Nonostante i suoi tanti impegni Pierina Gallina che, recentemente, l'assessore alla cultura del comune di Codroipo, paese dove vive e lavora, ha definito “una donna dal multiforme ingegno”, è un punto di forza di Abaco Viaggi, tour operator con 50 dipendenti e sei agenzie proprie.
Sposata da 45 anni con Nevio Padovani, soprattutto da 25 anni  è un punto di riferimento per il marito Nevio Padovani, da quando Abaco Viaggi ha visto la luce. Nonostante la tanta concorrenza di altri operatori italiani il tour operator friulano è uno dei punti di forza del turismo organizzato. Abaco Viaggi, proprio grazie a Pierina, ha concepito una delle idee vincenti mettendo a punto la filosofia dell'accompagnamento dei viaggi di gruppo, un input che ha contribuito a far  decollare l'azienda ottenendo consensi dalla clientela del Nord Italia, del triveneto in particolare cui Pierina Gallina e il marito puntano le loro attenzioni. “Il segreto sta nel considerare i viaggiatori come persone anziché clienti”, afferma convinta l'imprenditrice udinese, “ uomini, donne e bambini cui porgere esperienze di viaggio arricchite con spiegazioni anche durante i tragitti e con emozioni dettate dai luoghi da guardare con occhi nuovi, pronti allo stupore. La gente ha bisogno di essere coccolata, spesso con i nostri viaggi si fanno amicizie che poi durano nel tempo. Ci sono stati anche matrimoni. La maggioranza dei nostri viaggiatori è costituita da  donne, in qualche caso sole e un viaggio in compagnia è sempre gradevole. Ci avvaliamo delle migliori compagnie di pullman con autisti qualificati. Spesso abbiamo anche un centinaio cento automezzi in esercizio che ci vengono inviati da varie zone. La qualità paga sempre e questo per me e Abaco Viaggi Tour Operator è un obiettivo ben preciso”. Ma Pierina Gallina non solo è  presente in azienda, vicina ai dipendenti quasi totalmente al femminile verso i quali c’è molta attenzione ma è anche di grandissimo supporto nel controllare che gli alberghi e i villaggi scelti, in giro per l'Italia e per il mondo, diano sempre il massimo del confort e dell'ospitalità. Ha coniato un modo divertente e insolito per “buttare” l'occhio qua e là. Parte  senza preavviso, a volte con questo o quel nipote, specie d'estate, per una vacanza di una o due settimane. Si rilassa, e allo stesso tempo controlla ogni cosa. Così sa
direttamente se il vitto è buono, se le camere sono pulite e spaziose, se il
bagnino della piscina o della spiaggia è gentile e preparato, se l'animazione è
premiante, se funziona. Così mantiene alto il livello dell'offerta intervenendo
dove c’è da intervenire. “Unisco l'utile al dilettevole” dice ancora Pierina Gallina,
“oppure mi reco in potenziali nuove strutture ricettive, assieme a mio marito, e
analizziamo quanto ci viene proposto.  Spesso decido io in base alle mie emozioni
e quasi sempre colgo nel segno. Anche per quest'estate ho deciso di “ingaggiare”
altri 2 alberghi o villaggi, dal Paglianza di Peschici in Puglia al Grand Hotel
Rogaska Resort in Slovenia, monumentale edificio lussuoso risalente all'imperatore
Ferdinando. Poi ho messo in catalogo India e Santiago de Compostela, dopo averli sperimentati con mio marito. Il 78% dei nostri clienti tornano anno dopo anno e non vogliamo perderli anche perchè sono diventati nostri amici. Se loro tornano significa che sono soddisfatti e che noi abbiamo fatto quello che dovevamo”. Pierina Gallina è impegnata nel sociale, è blogger e giornalista. Vive emotivamente, dice di essere timida, felice e con il cuore in mano e le lacrime in tasca. “Per mio marito”, conclude, “ sono la vocina del grillo parlante e devo dire che questa voce viene ascoltata.
In me c'è poco dell'imprenditrice ma molto della donna che capta le sensazioni positive”.