giovedì 29 novembre 2018

FORTE E CHIARO: Mensile del MEDIO FRIULI - novembre 2018


CODROIPO  (UD)   

GIANPIERO COSSU: I MOSAICI IN AUSTRALIA PARLANO IL FRIULANO DI RIVOLTO



 Nasce a Rivolto nel 1979 e, dopo aver studiato  alla  scuola per mosaicisti di Spilimbergo e  un’esperienza di lavoro a Vicenza,  nel 2009 matura la decisione di  andare in Australia, dove fa  conoscere e apprezzare la sua arte di mosaicista.  Spinto dal desiderio di fare esperienza lavorativa  all’estero e vedere posti nuovi, sceglie l’Australia dove il mosaico non è conosciuto.  A  Melbourne  ha  modo di affermarsi in un settore di nicchia e  cimentarsi in progetti diversi anche di creazione di mosaico artistico. Le sue opere, realizzate insieme all’ amico Fabian Scaunich, giovane italo-australiano i cui genitori  sono originari delle Valli del Natisone, sono sparse in tutta la città e non solo. Si possono incrociare sui marciapiedi di Hampton Street o Chapel Street,  in una vineria sulla Mornington Peninsula nel centro di scienze dello Scotch College di Hawthorn, in locali e case private di tutto il Victoria  e perfino a Sydney, dove  realizzano un'opera per i 150 anni della posa della prima pietra della chiesa anglicana di San Giuda a Randwick.

“ La bellezza del lavoro in Australia  - spiega Gianpiero  - è che ogni committenza è diversa sia per quanto riguarda il tipo di disegno, dello stile, della tecnica e dei materiali utilizzati”.

Un altro esempio di lavoro importante e rappresentativo del valore del mosaico artigianale, è il restauro del pavimento del Forum Theatre, inaugurato nel 1928, in stile neogotico, dirimpettaio di Federation Square e con un lato che dà sulla celebre Hoslers  Lane. Gianpiero, Fabian e il team di Mosaic Republic,  hanno rimosso tutte le tessere delle parti danneggiate della pavimentazione recuperandone una buona parte.  15 mila sono stati i pezzi che hanno dovuto lavare e pulire, uno a uno con una molletta, da tutti i lati e ordinando i restanti a una ditta francese, l'unica al mondo che ancora produce tessere simili.  Dopo l’attento restauro, inserito nel prestigioso Victorian Heritage Register, il Forum Theatre ha ritrovato una parte  dell'antico splendore.  

A Hampton, invece, su commissione, sono stati realizzati dodici mosaici, di stili, storie e materiali diversi, per le segnaletiche inserite sui marciapiedi della via principale. Ogni mosaico è contenuto in telai di acciaio, appositamente predisposti.

Alla domanda “Perché hai scelto la scuola di Spilimbergo?” Gianpiero risponde che si è trattato di un colpo di fulmine e di una passione per il mosaico nata appena varcata la soglia della scuola. “Il mosaico è un’arte antica e affascinante – continua –  perché le tecniche e i materiali sono rimasti pressochè immutati nel tempo. La sua bellezza sta nel fatto che, partendo da un sasso o da pezzi di pietra, si ricavano pezzettini, che di per sé potrebbero essere di scarso valore ma che danno origine a disegni, volti, paesaggi, opere d’arte”

“In Australia come è considerato il mosaico?” “ Il mosaico qui, per come lo intendiamo noi,  non è granchè conosciuto nonostante ci siano alcuni grandiosi esempi come al War Memorial di Canberra. Il potenziale però c’era tutto, quindi la sfida è stata creare un mercato dal niente, e devo dire che ci stiamo riuscendo.“ chiarisce Gianpiero.

Oltre alle opere su commissione, riesci a riservare uno spazio d’arte per te?” “Sì, c’è una parte  in cui mi piace creare mosaici per me stesso. Il mosaico permette di comporre qualcosa di bello e creativo con materiali diversi. In questo sta il suo fascino”. 

“Progetti futuri?”

Nel corso degli anni il team di Mosaic Republic si è allargato. Ora ci sono anche Alberto, giovane mosaicista di Oderzo, e Marco, un nostro collaboratore che vive a Spilimbergo. Siamo un bel gruppo e stiamo cominciando ad avere un bel portfolio, quindi per il futuro vorremmo inserirci nel settore delle opere pubbliche, creare opere più grandi e visibili a un pubblico più ampio.”

Gianpiero ci tiene a ricordare come, dal Friuli, il mosaico a Melbourne  torni a essere portato in vita dalla maestria degli artigiani italiani proprio come successe nel secolo scorso e alla fine dell'Ottocento quando vennero avviate numerose imprese di connazionali, i cui lavori sono ancora visibili in giro per la città.

Il mosaico, dunque, è arte tradizionale che si rinnova e che in Australia, più che in Italia, trova sbocchi inaspettati per i giovani talenti di casa nostra.




CODROIPO                                            CLASSE 1952 in tour a Brescello



Nel 1952, a Brescello fu girato il primo della fortunata serie di film interpretati da Gino Cervi e Fernandel, Don Camillo. La classe 1952 di Codroipo ha voluto vedere di persona il paese che fu il set della storica pellicola, partecipando al tour organizzato per il piacere dell’incontro e della condivisione di una giornata in armonia, insieme ai simpatizzanti.  

venerdì 23 novembre 2018

IL PAESE: Magazine d'informazione e cultura del Medio FRIULI - novembre 2018


Cosa sta succedendo agli adolescenti di oggi? 
Sicuramente tutti, come me, sono rimasti impressionati dalla notizia di Alice, la sedicenne trovata priva di vita in un triste bagno maschile, accanto a una turca sporca, nella stazione dei treni a Udine, sulla banchina numero uno.  
 Il terribile verdetto ha parlato di overdose della nuova droga, la cosiddetta eroina gialla dal costo contenuto e molto diffusa, che ha già causato la morte di una ventina di ragazzi fra Udine e Mestre, tra cui Alice. 

Immediato, il mio pensiero è corso ai genitori, ai nonni, a quel padre preoccupato che la stava aspettando in stazione.  E che l’ha vista, distesa, pallida, senza vita. Una bella ragazza che potrebbe essere nostra figlia, nostra nipote. Una come tante, studentessa al liceo artistico Sello, gentile,  studiosa, con gli umori tipici della sua età in piena adolescenza, ma che aveva deciso di provare emozioni fuori dal normale. Forti, appaganti, forse.   

Sicuramente i genitori non lo sapevano perché, si sa, i genitori sono sempre gli ultimi a sapere.  E’ stato scritto che essi avrebbero dovuto accorgersi di quanto stava accadendo alla loro figlia. Io so che ciò non è facile perché gli adolescenti sono bravissimi a nascondere i personali segreti se vogliono. Sento dire che è necessario dialogare con loro ma, ribadisco, nemmeno questa è opera facile perché, il solo avvicinarsi suscita reazioni a dir poco inaspettate e non in senso positivo.  E’ normale, piuttosto, che gli adolescenti si chiudano nella loro stanza pretendendo la privacy, utilizzino internet e cellulari in modo assiduo e, spesso, convulso, evidenzino sbalzi d’umore, preferiscano stare con il gruppo dei pari piuttosto che con i familiari, facciano esperienze significative fuori casa chiedendo sempre più libertà.

Si sa che l’adolescenza è il periodo in cui non si è né carne né pesce.   Ci siamo passati tutti.  La statistica, però,  dichiara che 120mila teenager italiani vivono ritirati in casa, che a molti ragazzi non interessa più nemmeno la sessualità e che gli adolescenti  sono  supereroi fragili. Inoltre,  droghe, alcool,  gioco d’azzardo,  cibo usato spesso per dimagrire  o  per sedare stati di ansia e vuoto,  possono trasformarsi in vere e proprie dipendenze e portare alla morte.  E’ triste constatare che a molti  adolescenti, maschi soprattutto, non interessino quasi nemmeno più le ragazze,  i primi amori, tanto sono  presi dal farsi di sostanze o  isolati nei loro smartphone che diventano via di protezione dal sociale.
Di tutto questo gli esperti non danno colpe a  internet bensì alla difficoltà di affrontare i compiti evolutivi tipici di questa età, il crollo degli ideali e le sofferenze psicologiche che spingono gli adolescenti a sentirsi inadeguati, non all’altezza delle aspettative.
 Una via d’uscita c’è ed è fare il pieno di scuola, sport, amici, affetti, interessi, volontariato. I consumi e le droghe ci sono perché riempiono un vuoto. E di vuoto ce n’è fin troppo se, negli ultimi dodici mesi, da parte degli studenti italiani tra i 15 e i 19 anni  l’uso di cannabis sia aumentato dal  22% al 27% e quello di stimolanti dal 2,3% al 2,7%. Ancor più grave,  per quanto riguarda il consumo di psicofarmaci senza prescrizione medica, il fatto che i giovani italiani siano ai primi posti della classifica europea.

Cosa possono fare i genitori, spesso attoniti spettatori di questa realtà che si svolge sotto i loro occhi? Il primo sentimento  è spesso quello di soffrire nel  sentirsi impotenti nell’aiutare il figlio a superare le sue difficoltà. Il secondo è la rabbia per la sensazione che sia proprio lo stesso figlio a considerare  inutile, e spesso indesiderato, il loro affettuoso interessamento.  Per i genitori la difficoltà maggiore consiste nel cercare  l’equilibrio tra la presenza emotiva e il farsi da parte.  L’impegno e la fatica  in questo periodo sono enormi, soprattutto nella delicata fase di negoziazione dei tempi e degli spazi da dedicare a studio, amici e famiglia.

Tornando al recente dramma di Udine, ritengo sia giunta l’ora per tutti, adulti in primis, di aprire l’immediata verifica della realtà e dei propri comportamenti.   Alice, e altri come lei,  avrebbe potuto e dovuto avere una vita davanti, non finire i suoi giorni in un modo tanto misero. Del suo triste epilogo dobbiamo farci carico e non dimenticarla solo perché nessuno ne parla, affinchè ciò che è accaduto a lei non succeda ai nostri figli e ai nostri nipoti in un domani non molto lontano.

domenica 18 novembre 2018

TRE DI CODROIPO ALLA 65° PREMIAZIONE DEL LAVORO E DEL PROGRESSO ECONOMICO al Giovanni da UDINE - 16 nov 18

Pordenone e Udine insieme nelle 65esime Premiazioni del Lavoro e Progresso Economico


       
Tra i 66 premi conferiti ad aziende, enti ed eccellenze in vari ambiti, Codroipo ha contribuito a ben rappresentare la provincia di  Udine con due aziende di successo e  una giovane scienziata di fama internazionale. 

L’Azienda Savonitti Mattia con il Premio Aquila D’oro per il passaggio generazionale,    l’imprenditrice Raffaella Battiston e la scienziata  Silvia Marchesan con altrettanti riconoscimenti.
Al teatro Giovanni da Udine le accorpate camere di commercio di Udine e Pordenone hanno conferito, infatti, 16 premi ai lavoratori, 13 all’iniziativa imprenditoriale, 5 al passaggio generazionale, 11 riconoscimenti, 13 riconoscimenti speciali e 6 Targhe dell’Eccellenza, 1 a una scuola, 1 premio alla valorizzazione del patrimonio culturale,
Tra essi tre sono i  premiati di Codroipo.

L’Azienda Mattia Savonitti Sas di Savonitto Luca e Stefano di Goricizza è stata l'unica premiata per il ramo industria. La Savonitti lavora e commercializza budella naturali da oltre 150 anni. I fratelli Luca e Stefano rappresentano la sesta generazione, dopo i fratelli Lorenzo e Mattia, ancora parti attive dell’azienda che vanta il bollino Cee e la certificazione di qualità Iso 9001. Nata a Buja  per volontà di Domenico Savonitti, si trasferisce a Codroipo per merito dei nipoti Mattia, Giacomo e Matteo che rinforzano le relazioni con i più grossi macelli di bovini nazionali ed esteri affermandosi nel settore. Le redini vengono prese poi da Lorenzo e Mattia, figli di Matteo e attualmente da Luca e Stefano, figli di Lorenzo. La Savonitti è una fonte di lavoro per la comunità codroipese e di Goricizza in particolare, i cui numerosi collaboratori passano il testimone da padre in figlio.
La Camera di Commercio ha conferito un riconoscimento all’imprenditrice  Raffaella Battiston, titolare della Pontebbana Veicoli Industriali di Codroipo,  sul viale Venezia.  A condurre l’azienda anche i figli  Rita e Samuele. Realtà di successo, con venti dipendenti,  opera nel settore della manutenzione e riparazione dei veicoli industriali.
Un riconoscimento speciale è stato attribuito alla scienziata Silvia Marchesan, per l’elevato traguardo raggiunto a livello mondiale nel campo della ricerca. E’ stata selezionata, infatti, da Nature Index, tra gli 11 scienziati emergenti a livello mondiale nelle scienze naturali che si sono distinti per la loro ricerca influente e di alta qualità, per l’innovazione e l’elevata rete di collaborazioni internazionali.

Pordenone e Udine insieme nelle 65esime Premiazioni del Lavoro e Progresso Economico
In apertura, il sindaco Pietro Fontanini ha fatto gli auguri alla neonata  realtà di Pordenone e Udine che ha visto accorpare le rispettive camere di commercio.


Pordenone e Udine insieme nelle 65esime Premiazioni del Lavoro e Progresso Economico
Pordenone e Udine insieme nelle 65esime Premiazioni del Lavoro e Progresso Economico
Da Pozzo, presidente delle camere di commercio, ha ringraziato tutte le categorie per questo accorpamento, definendosi fiero di aver saputo essere nuovi, rappresentando quasi l'80% dell'economia friulana e il 92% del territorio. ieme nelle 65esime Premiazioni del Lavoro e Progresso Economic


Pordenone e Udine insieme nelle 65esime Premiazioni del Lavoro e Progresso Economico
Roberto Sommella, ospite d'onore,  parlando dell' Italia, ne ha individuato la forza nella diversità, la stessa che rappresenta anche l'Europa.  “L'evento di oggi premia il lavoro ma guarda al futuro, mettendo in evidenza che con la buona volontà e l'impegno si possono raggiungere grandi obiettivi" ha dichiarato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. 




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