lunedì 28 gennaio 2019

CODROIPO (UD) "Salvo complicazioni morirò" - Teatro con gruppo Senior Dip. Teatro Scuola Musica "Città di Codroipo" - 19 gennaio 19

Un piacere ammirare gli attori "Senior",  sui 16/17 anni, cimentarsi con piéces teatrali del calibro del "Malato immaginario" di Moliére.  

Personalizzato certamente ma preso molto sul serio e interpretato con il piglio autorevole dei quasi professionisti. Quando ci si ammala della paura di ammalarsi si finisce per assomigliare al protagonista, Argante, che fa girare la sua vita intorno alle malattie, come si conviene al perfetto ipocondriaco ovvero colui che vuole a tutti i costi essere ammalato.

In pratica, l'ipocondriaco non affronta mai il vero problema che sta nel senso di fragilità personale, ma ha bisogno di trovare malattie anche dove non ci sono.
 Nella trama del teatro si cerca di evidenziare come questo aspetto colpisca anche la famiglia e il personale di Argante. Come la domestica che lo asseconda in ogni richiesta, a volte crudele ed egoista. O la figlia maggiore, che si trova costretta a convolare  a nozze con la persona scelta dal padre, perchè figlio del Dottor Purgon. nonostante ella sia innamorata di un bravo giovane.
A riportare la speranza sarà il ritrovamento di un referto medico sbadatamente o volutamente dimenticato dalla serva un anno prima dentro un cassetto. Finirà così il sottile gioco di potere del Dottr Purgon e arriverà il lieto fine di uno spettacolo coinvolgente e davvero ben strutturato. Ben calibrato il ritmo narrativo che conduce lo spettatore a momenti di ilarità e sonore risate ad altri di riflessione e, perfino, di una sorta di accennata malinconia.


Con le scenografie curate da Monica Aguzzi, Gabriele Bosco e Michele Zamparini, il M° Giacomo Balduzzi per la parte musicale, le attrici e attori, tutti allievi "Senior" del Dipartimento di teatro della scuola di Musica "Città di Codroipo", sotto la regia di Monica Aguzzi hanno dato prova di grande competenza scenica, dialettica e interpretativa. 90 minuti in scena, trasmettendo al pubblico tutto il loro entusiasmo e gioia condivisa per il teatro fatto con dedizione e impegno. Un investimento nei giovani che sta dando ottimi frutti.
















 Ancora un successo che si è concretizzato con il tutto esaurito a Sedegliano (Ud) il 22 settembre 2018, ben due volte all'Ottagono, 23 e 24 novembre 18,  e il 19 gennaio 19 al Teatro Benois di Codroipo (Ud), 2 marzo 2019 in Auditorium a Codroipo, nell'ambito della Rassegna teatrale promossa dalla Compagnia "Agnul Di Spere. 

CODROIPO (UD) TEATRO "TISCRIVOAMORE", con gli allievi Grandi del dip. i teatro Scuola di Musica "Città di Codroipo". 26-27 gennaio 19



Cosa si pensa dell’amore a quindici anni?   
Quando il corpo si trasferisce al cuore?  Quando si vorrebbe  stare chiusi nell'abbraccio per giorni e

giorni e ci si sente fatti di molecole d'amore? 

Di questo e molto altro parla lo spettacolo “Tiscrivoamore”, messo in scena dalla sezione Grandi del Dipartimento di Teatro della Scuola di Musica “Città di Codroipo”, con scenografie di Monica Aguzzi e Michele Zamparini e il contributo di Valentina Cengarle alle coreografie.
Tutto parte da un biglietto affisso a una delle porte della scuola. 

Da lì, 7 ragazze e 7 maschi di quindici anni, mettono a nudo i loro pensieri, timori, paure, fino a scoprire che l’amore è un'opera d’arte e, come

tale, va trattato con cura.
Tiscrivoamore è riuscito a far entrare il cuore di questi ragazzi in ogni persona del pubblico presente  all'Ottagono per due sere. Un doppio tutto esaurito ha premiato i 14 ragazzi di Teatrando e la loro regista Monica Aguzzi, anche autrice dei testi.   Grande soddisfazione per la Scuola di Musica “Città di Codroipo” e per il suo dipartimento di teatro giovanile che  riesce a donare spettacoli straordinari di un teatro vero, interpretato da ragazzi fortunati che, dovendo imparare tutto a memoria, fare tante prove e spettacoli,  non hanno tempo per accorgersi delle angherie in agguato. “Vorrei raccontare i miei sogni” diventa “Ti racconto i miei sogni” e “Tiscrivoamore” si traduce perfettamente con un tradizionale “Ti voglio bene”.   




Il valore di questo teatro sta nella velocità di arrivare al cuore di tutti, non solo del fortunato pubblico. I protagonisti trasferiscono il loro corpo al cuore e ci scrivono sopra una canzone bellissima, talmente bellissima da non starci in uno spartito, da non starci in una sala perché il suo destino è diventare un messaggio universale di speranza per un futuro d’amore ancora possibile nonostante gli scenari grigi che vorrebbero a tutti i costi dimostrarci il contrario.    

Tiscrivoamore è riuscito a far entrare il cuore di questi ragazzi in ogni persona del pubblico presente  all'Ottagono. Un doppio tutto esaurito ha premiato i 14 ragazzi di Teatrando e la loro regista Monica Aguzzi, anche autrice dei testi.   

Grande soddisfazione per la Scuola di Musica “Città di Codroipo” e per il suo dipartimento di teatro giovanile che riesce a donare spettacoli straordinari di un teatro vero, interpretato da ragazzi fortunati che, dovendo imparare tutto a memoria, fare tante prove e spettacoli, non hanno tempo per accorgersi delle angherie in agguato. 

“Vorrei raccontare i miei sogni” diventa “Ti racconto i miei sogni” e “Tiscrivoamore” si traduce perfettamente nel tradizionale “Ti voglio bene”. 







  Innamorarsi o credere di essere innamorati è una cosa che non si può spiegare perché non c’è niente da capire. 
                                                               
           A quindici anni l’amore si vive.                      
                                E basta.                        



                   Grazie a Laura Bosco per le foto che ha gentilmente condiviso.