domenica 29 settembre 2019

9° MEMORIAL MATTEO BOLDARINO a RIVOLTO (UD) IL RIVOLTO VINCE IL TROFEO ABACO VIAGGI 29 settembre 2019


Per ricordare Matteo Boldarino, ventenne promessa del calcio, a 13 anni dalla prematura scomparsa avvenuta l’8 febbraio 2006 per incidente stradale, da  nove anni viene organizzato il Memorial, con un torneo calcistico a 15 squadre “pulcini”,  per il trofeo Abaco Viaggi, negli impianti sportivi di Rivolto. 
La giornata di sport, divertimento e amicizia,  riservata alla categoria “Pulcini”, è  promossa dall’Associazione Sportiva dilettantistica di Rivolto, presieduta da Alessandro Grillo, con il patrocinio del Comune di Codroipo, Coni,  F.I.G.C, e ha visto scendere in campo quindici  squadre:  Donatello A e B, Varmese,  San Luigi, Cometa Azzurra, Amici Visco, Tarcentina A e B, Union Martignacco A e B, Cjarlins M, Ovarese, Flaibano e Rivolto. 
Sul podio, al terzo posto  la squadra di Varmo, al secondo Donatello A e al primo Rivolto, premiata da Manuela, mamma di Matteo, e da Abaco Viaggi. 
Presente alla premiazione l'Assessore Antonio Zoratti che ha sottolineato l'importanza del volontariato nella promozione dello sport e delle manifestazioni collegate e ha ringraziato le squadre, i loro allenatori,  dirigenti e i genitori.  L'ASD Rivolto sta progettando di dare carattere internazionale al Memorial, estendendo l'invito a squadre della Slovenia e Austria, a partire dalla decima edizione 2020.  

ASD RIVOLTO
Rivolto e Ovaro: Squadre gemellate da 15 anni

“ Ormai è una tradizione impegnarci nel Memorial perché Matteo era ed è uno di noi. La manifestazione vuol far capire che l’ASD Rivolto lavora molto anche nel settore dei più giovani - dichiara il dirigente dell’ASD Daniele Pandolfo – ed è giunto il momento di aprire le porte a piccoli calciatori d'oltre confine".  
                 e poi accadono bellissimi incontri, come quello con Sofia e Fabio

venerdì 20 settembre 2019

I FRATELLI CENGARLE DA BELGRADO ALLA SORGENTE DEL TAGLIAMENTO A PIEDI 20 settembre 2019



Attraversare il Tagliamento a piedi, da Varmo fino alla sua sorgente, da anni era il sogno dei due fratelli Cengarle, Federico, 44 e Fabrizio, 45, nativi di Iutizzo di Codroipo ma residenti a Belgrado.    
“Basta aspettare, o là o rompi” ha detto Federico, appena diventato nonno di Ryan. 
A loro si è unito l’amico austriaco Thomas Pohnert e ieri hanno dato il via alla loro avventura, programmata sì ma con ampi spazi di adattamento a ciò che troveranno sul loro cammino.   
Da amanti della natura quali sono, sono disponibili ad accettare ogni variabile, con la dose di allegria che in questi casi è d’obbligo.
 Ieri mattina, 19 settembre, alle ore 7.00, sono partiti da sotto il ponte della Delizia, carichi di entusiasmo, scarponi, zaino, tenda e viveri per qualche giorno, dando così il via alla tanto attesa avventura. 
La prima pausa prevista era Rivis. 
La distanza che li separa dalla sorgente è di 140 km. e l’intenzione è quella di camminare dentro il fiume, guadandolo o stando sulla sponda.   
Amano talmente tanto il Tagliamento da volerlo vivere il più possibile dall’interno, assaporandone gli umori, i rumori, fino a percepirne l’anima. 
 “Il punto critico sarà il Ponte di Pinzano” ha dichiarato Federico ” ma noi  prendiamo ciò che viene.”  
La previsione è di percorrere 25 km al giorno ma la fattibilità dipenderà dalle condizioni del fiume la cui lunghezza è di 170 km, dal mare Adriatico alla sorgente.  
Il Tagliamento, infatti, nasce nei pressi del Passo della Mauria, a 1.195 m. di altitudine, in provincia di Belluno, a Lorenzago di Cadore, nelle Alpi Carniche e della Grail, sul confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. 

Nel primo tratto attraversa la regione della Carnia, nella parte settentrionale della provincia di Udine, per poi costituire nel tratto medio-basso il confine tra questa e la Provincia di Pordenone prima e la Provincia di Venezia in seguito, sfociando infine nel Golfo di Venezia tra Lignano Sabbiadoro  e Bibione.  

Il Tagliamento, ultimo grande fiume dell’Europa centrale che ancora scorre liberamente,  per Fabrizio, Federico e Thomas, è uno dei fiumi più belli d’Europa.  

E sul suo corso originario, dalle acque limpide  circondate da un ampio letto di ghiaie, si è svolta la loro inedita avventura.   

Hanno percorso 140  chilometri a piedi in dieci giorni e nove notti di cammino, con 23 kg di zaino sulle spalle,  per giungere alle sorgenti del Tagliamento, il fiume  dall’ambiente naturale ricchissimo e incontaminato,  dove trovare perfino le impronte dei lupi. 
 
Alla sorgente sono arrivati Federico e l’amico viennese Thomas Pohnert, accompagnati dal cane Bacon, dato che Fabrizio,  fratello di Federico,  ha dovuto lasciare l’impresa  per motivi di salute. 

 Nemmeno per loro è stato facile, vuoi per la pioggia torrenziale di alcuni giorni, per il caldo afoso di altri, per il fatto che non vi sono sentieri tracciati sul greto e perché bisogna conquistare il terreno  passo dopo passo, spesso con direzione a senso unico, senza possibilità di tornare indietro.
Inoltre, fattori naturali come il tramonto già alle 19.00, che impone di trovare il posto giusto per accamparsi, montare la tenda, cucinare, mangiare, per poi poter dormire.  La volontà di continuare nell’impresa è la componente più importante per resistere e proseguire. Ma l’amore per il Tagliamento non è certo da meno e richiede flessibilità, creatività, fiducia nel fiume che, a suo modo, guida, aiuta ed energizza anche se pretende organizzazione.  


Anche il fatto di essere in due, più il fedele cagnolino, è di supporto, oltre alle tante persone incontrate, tutte cortesi e pronte a parlare e ascoltare. A chi volesse fare la stessa esperienza, Federico e Thomas consigliano di allenarsi bene, organizzare i minimi particolari e seguire il richiamo del Tagliamento. 
Difficile sì ma possibile.